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18. 05. 2022 02:31

Inflazione a Milano: è record

Il covid ha costretto 900 negozi cittadini alla chiusura, tutti i dati

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Corre l’inflazione a Milano, che raggiunge cifre record come non si vedevano da molti anni, causa anche degli aumenti di moltissimi generi di prima necessità, soprattutto quelli alimentari. Con il Covid che ha costretto ben 900 negozi cittadini alla chiusura, salvando paradossalmente proprio solo il settore alimentare.

Inflazione a Milano, cifre record 

L’inflazione a Milano, dicevamo. in città il tasso viaggia ad un +6,1% rispetto al medesimo periodo del 2021. Numeri mostruosi, rimasti sopiti per quasi trent’anni: era dal 1995, infatti, che non si superava la soglia dei sei punti. E la situazione non sembra voler rallentare, anzi: Milano va peggio di altre grandi città del Nord, come Brescia e Bologna ad esempio, e i continui rincari dei generi alimentari fanno prevedere una rapida salita anche nei prossimi mesi: «La carne, tra le altre cose, aumenterà anche del 15%» fa sapere Federconsumatori.

Il torchio - negozi di vicinato
Il torchio – negozi di vicinato

I perché di un’inflazione a Milano da numeri record

Di certo sono molti i fattori che hanno spinto l’inflazione a Milano a numeri record: su tutti l’attuale crisi energetica e la guerra in Ucraina, ma anche una forte speculazione, un’incertezza sul futuro e il periodo di covid che ancora lascia strascichi a livello economico. Tanto che ai numeri diffusi da Federconsumatori si possono affiancare anche quelli del Registro Imprese: dal 2019 ad oggi, a Milano, ai registra un – 20% di bar, negozi di abbigliamento, calzature, ambulanti e cartolerie. Tra i settori tradizionali tengono bene le rivendite alimentari e la ristorazione, mentre vola l’e-commerce visti anche i costi contenuti. Le chiusure hanno impoverito soprattutto le periferie. 

Il caso Brembo

A tenere banco, nelle ultime ore, il caso dell’azienda bergamasca Brembo, leader nella produzione, vendita e assemblaggio di freni a disco per le autovetture- Brembo, per contrastare l’incremento dell’inflazione, ha deciso di destinare un contributo straordinario di mille euro a ogni collaboratore in Italia. «In una fase in cui nel nostro paese il forte aumento del costo della vita sta incidendo in modo importante sul bilancio delle persone e delle famiglie – ha detto il presidente esecutivo del colosso dei freni Matteo Tiraboschi – abbiamo voluto dare un segnale concreto a tutti i nostri collaboratori».

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