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10. 12. 2022 03:43

La Casa della Carità a Milano festeggia vent’anni, Sala: “Don Virginio si è sacrificato per la città”

Una Casa che ha dato una fetta di futuro a ben 500 persone nell'ultimo anno

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A vent’anni dalla nascita della Casa della Carità a Milano, voluta fortemente dall’allora arcivescovo Carlo Maria Martini, nell’auditorium di Via Brambilla si festeggia un traguardo storico: ricco di educazione, accoglienza e rispetto verso il prossimo. Una Casa, spesso abbreviata, che ha dato una fetta di futuro a ben 500 persone nell’ultimo anno, ai quali si aggiungono altre 9.309 persone che la Fondazione ha aiutato con i suoi servizi: dallo sportello di ascolto alle docce e guardaroba, dagli ambulatori medici e psichiatrici allo sportello di tutela legale, dal centro diurno per anziani allo sportello per le residenze anagrafiche.

La Casa della Carità a Milano festeggia 20 anni

Insieme a Don Virginio Colmegna, attuale presidente della Fondazione, nel pomeriggio di ieri si è tenuto un incontro insieme all’arcivescovo Delpini, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e al Prefetto, Renato Saccone“Sono stati 20 anni straordinariamente capaci di entusiasmare – sottolinea don Virginio – durante i quali siamo riusciti a far fronte a tante emergenze, dai rom sgomberati dai campi alla presa in carico, durante il Covid, di chi non poteva essere assistito dal servizio sanitario pubblico, fino alla recente accoglienza dei profughi afghani e ucraini. Lo abbiamo fatto con lo sguardo rivolto al futuro e cercando sempre di dare corpo al mandato ricevuto da Martini: non essere soltanto un’organizzazione capace di gestire l’accoglienza e l’aiuto ai più fragili, ma una realtà che pensa, che si fa interrogare e che guarda alla città dalla prospettiva dei poveri.”

Il ringraziamento del Sindaco Beppe Sala a don Virginio per i festeggiamenti della Casa della Carità a Milano

A seguire, anche il Sindaco Sala ha voluto ringraziare Don Virgino, che si prepara a lasciare il testimone a don Paolo Selmi. “Don Virginio Colmegna si è sacrificato per Milano, in volto si legge la fatica di questi vent’anni. Il sindaco di Milano ti dice che sei un grandissimo milanese. Caro Virginio, tu sei stato un simbolo di forza – prosegue Sala – da questa Casa è sempre uscito un “noi”, ma un io. Questa è una grandissima lezione a cui dobbiamo fare riferimento. Sei riuscito a insegnare la forza di fare le cose nel tempo, non in una sola stagione. È troppo facile essere protagonisti per una stagione e poi tirarsi da parte. Questa capacità di resistere e affrontare le difficoltà nel tempo è la lezione ambrosiana.”

Casa della Carità a Milano, il saluto dell’arcivescovo Mario Dalpini

A concludere, un ringraziamento a questi vent’anni di accoglienza è arrivato dall’arcivescovo di Milano, Mario Dalpini: “Don Virginio, insieme a un gruppo di operatori, hanno dato un servizio alla città, agendo con il cuore pieno di bene. Perché… il bene nelle persone esiste. Siamo fatti a immagine di Dio. Questa idea di Casa, trattato in tante forme, è una realizzazione. La Casa della Carità non è solo un posto di accoglienza, bensì un ricevere da tutti, anche dai più poveri che in realtà non lo sono.”

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