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05. 12. 2021 16:20

Lombardia, la svolta digitale del post lockdown

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Investimenti importanti per quanto riguarda la transizione digitale. Per una ripresa economia sempre più sostenibile.

Big Data, small business, automazione, transizione sostenibile ed economia circolare. C’è questo e tanto altro all’interno dell’intesa siglata tre giorni fa tra Cna Lombardia, l’ente di formazione Ecipa Lombardia e il Made competence center per l’Industria 4.0. L’obiettivo è quello di definire e costruire percorsi formativi a favore della digitalizzazione delle piccole e medio imprese del territorio. Una transizione digitale che potrà essere a costo zero nei prossimi 7 anni per molte PMI lombarde visto che i fondi stanziati saranno di oltre 9.8 miliardi di euro, vale a dire 5 volte tanto la spesa regionale degli ultimi 7 anni.

Stiamo toccando con mano l’efficacia e l’utilità del rapporto tra chi, come Cna, fa lobby e rappresentanza degli interessi delle Pmi, e chi, come Made, trova e accelera la soluzione di problemi tecnologici a partire da un’analisi oggettiva dei fabbisogni delle imprese del territorio”, ha spiegato il presidente regionale Cna, Daniele Parolo. Anche perché attraverso la rivoluzione digitale passa la ripresa dell’economia del post lockdown.

Lo dimostra il settore del gambling, che ha saputo reinventarsi online provocando così la crescita di tanti segmenti, in particolare quello dei casino non aams. A dirlo sono i numeri: secondo una ricerca che porta la firma dell’Università di Bristol, pubblicata sulla rivista Journal of Gambling Studies, la crescita del settore del gambling è legata in maniera indissolubile ai cambiamenti di vita post Covid 19. “I risultati rivelano che, sebbene molte forme di gioco d’azzardo fossero limitate – spiega professor Alan Emond della Facoltà di Medicina dell’Università di Bristol, tra i principali autori dello studio – una minoranza di giocatori ha aumentato significativamente il loro gioco d’azzardo e le scommesse online. Come con tante ripercussioni della pandemia, le disuguaglianze sono state esacerbate e gruppi particolarmente vulnerabili sono stati colpiti in modo peggiore”.

Una crescita del settore di 6 volte rispetto al periodo pre pandemia. E a incidere è stato soprattutto il marketing e la pubblicità. Ne è certa Agnes Nairn, professoressa di marketing presso la School of Management dell’Università di Bristol e autore dello studio: “L’aumento della prevalenza del lavoro da casa è anche una considerazione importante per la definizione delle politiche future, poiché la tentazione di giocare d’azzardo online, amplificata da una pubblicità intelligente, è sempre presente”.

Insomma, la nostra vita sta cambiando ed è sempre di più online. E la ripresa economia passa in particolar modo da qui.

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