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29. 09. 2021 04:03

Milano Quanta, coach Rigoni: «Pensiamo sempre in grande»

Da domani Milano Quanta impegnato nella serie di semifinale Scudetto contro i Vipers, match del cuore di coach Rigoni: «Sensazioni buone, ma...»

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Vigilia di semifinale Scudetto per il Milano Quanta, che domani alle 20.30 sarà impegnato sulla pista di Asiago in gara-1 contro i Vipers. Di fronte le due società più vincenti nella storia di questo sport, che si dividono anche il cuore di Luca Rigoni, coach del Milano Quanta, ma originario di Asiago.

Coach, come si presenta il Milano?
«Le sensazioni sono buone ma ci mancherà Barsanti, si è procurato una lussazione alla spalla destra. Mi dispiace per lui, per noi è una pedina importantissima».

Asiago fa paura?
«Non sarà facile, contro una squadra che in questo momento vive sulle ali dell’entusiasmo. Io l’ambiente di Asiago lo conosco bene, non si lasceranno scappare quest’occasione. Giocheranno con il coltello tra i denti».

E avranno dalla loro il fattore campo.
«Una cosa che non condivido, ma è stata una regola votata ad inizio stagione. La logica dovrebbe dire che noi, terzi in regular season, si giochi in casa, invece che la settima».

Annata decisamente storta…
«Quest’anno va così, ci rimettiamo sempre noi. Tra Covid, penalità, multe e gare perse a tavolino, è stata una stagione tribolata. Però siamo arrivati fino a qui e vogliamo andare avanti. Se perdiamo, vogliamo perdere perché gli altri sono stati più forti».

Milano-Asiago, per Luca Rigoni una sfida nella sfida.
«Sarei un bugiardo a dire che non proverò emozione. Asiago è sempre stata la mia squadra e il mio paese, giocare contro i Vipers è particolare. Poi il lavoro è lavoro e farò di tutto per arrivare in finale con il Milano Quanta. Se perdessimo contro Asiago l’amaro in bocca sarebbe un po’ meno amaro, diciamo. È ovvio che non mi è mai piaciuto giocarci contro, ho sempre rispettato quel gruppo di amici. Ma sono l’allenatore del Milano Quanta e quando il disco toccherà la pista l’emozione passerà. Noi pensiamo in grande, come sempre».

Ma quanti chilometri si fa alla settimana?
«Abito ad Asiago e giochiamo e ci alleniamo a Milano. In media scendiamo due volte a settimana, il mercoledì e il venerdì. Poi rimaniamo a Milano, di solito sabato giochiamo. Sono otto volte al mese per 600 chilometri a volta, tra andata e ritorno. E capita di farlo anche tre volte a settimana, dipende dagli impegni. Ma per l’hockey questo ed altro».

In breve

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