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20. 05. 2022 21:38

Agorà di Milano: un silenzio che fa paura

L'Hockey Club Milano Bears ha chiesto aiuto al Comune, per ora nulla si è mosso

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È un assordante silenzio quello che circonda lo stadio del ghiaccio Agorà di Milano, che vive una situazione di attesa nei confronti di istituzioni al momento poco partecipi. Perché è passato oltre un mese dall’ultimo annuncio e nessuno ha mosso un dito.

Agorà di Milano, come sta lo stadio del ghiaccio cittadino

Lo stadio del ghiaccio Agorà di Milano si trova in via dei Ciclamini. È stato teatro di grandi successi, soprattutto portati dalle formazioni di hockey su ghiaccio, con la Milano Rossoblu su tutte, e le Hot Shivers, la formazione di pattinaggio sincronizzato pluricampionesse italiane. Soprattutto i primi chiedono chiarezza alle istituzioni, ree di non aver considerato l’Agorà di Milano tra le strutture atte ad ospitare le gare delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. E difatti all’Agorà potrebbero disputarsi degli allenamenti, ma niente gare ufficiali delle Olimpiadi. Nonostante questo è stato presentato un maxi progetto per il rifacimento e l’ammodernamento dell’impianto, anche se rimane da chiedersi: tutto bello, ma con quali soldi? 

Il progetto

Il progetto prevede la nascita di un edificio indipendente con una pista da curling, una tribuna vetrata sul campo da hockey, accessibilità per i disabili e tremila posti a sedere, in un complesso ad altissima efficienza energetica. Qui, in piena zona Primaticcio, c’è voglia di fare anche se riuscire ad essere pronti per le già citate Olimpiadi invernali del 2026 appare assai difficile, con i lavori che dovrebbero durare due anni: se i permessi arrivassero subito e senza eventuali ritardi, si potrebbe fare. Ma l’Italia ci ha insegnato tutt’altro. 

Il restyling

Il restyling del palazzetto vedrà impegnala in prima linea Agorà Skating Team, società che ha in concessione la struttura e che sta investendo 13 milioni, di 10 da finanziamenti con le banche. E sul tetto pannelli fotovoltaici, per diventare una struttura NZEB, ossia Near Zero Energy Building. Da tutta l’operazione Palazzo Marino incasserà circa 18mila euro l’anno di canone. Rimane un però, dal momento che poco più di un mese fa l’Hockey Club Milano Bears, la società di hockey su ghiaccio che fatica enormemente a portare avanti il suo progetto sportivo, ha chiesto espressamente aiuto al Comune. Il quale, per ora, ha detto di essere presente e nulla più.

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