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24. 06. 2021 05:27

Arena azzurra, che scontro: premiata l’élite, insorgono le società

Accordo tra Comune, Sprint Academy e Fidal per far allenare Tortu e gli atleti d'élite nell'impianto milanese, ma è battaglia con le altre società sportive

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Il dato di fatto è che Filippo Tortu si sta allenando all’Arena Civica. Il primatista italiano dei 100 metri ha scelto un simbolo milanese per preparare l’assalto ai prossimi appuntamenti.

Arena azzurra, che scontro

Il Comune di Milano ha infatti firmato un accordo con la società Sprint Academy (di cui fa parte Tortu) e la Fidal per l’uso dell’Arena stessa negli orari 12.00-15.00 per tre giorni feriali e 12.00-16.00 per altri due, fasce in cui entreranno i tesserati della società sportiva in questione e quelli d’élite indicati dalla Federazione.

Tre volte la settimana la finestra 14.30-15.00 sarà aperta anche a tutti i tesserati Fidal, a cui sono destinati anche gli slot 9.00-12.00, 15.00-20.00 o 16.00-20.00 più il sabato mattina (9.00-13.00). La scelta ha trovato in disaccordo sei società (Riccardi, Bracco, Cus Pro Patria, Meneghina, Nuova Astro Atletica e ABC Progetto Azzurri) che in una lettera alla Fidal hanno espresso «il più profondo dissenso circa le forme del palinsesto di utilizzo dell’Arena».

Arena: l’attacco

«L’Arena deve essere di tutti»

Le ragioni delle società milanesi: centralità degli slot, dubbi sui top impiegati e mancanza di confronto.

Quel che temono le società sportive in disaccordo con Fidal e Comune di Milano è che si escludano tesserati di ogni età e capacità per lasciare l’Arena semi-vuota, visto che Sprint Academy conta tre atleti della categoria Master (over 35) più Filippo Tortu, il fratello Giacomo (che non gareggia dal 2017), Lorenzo Perini e Luminosa Bogliolo. A questi si aggiungerebbero gli azzurri scelti dalla Fidal.

franco angelotti
franco angelotti

«Quella convenzione deve essere annullata e l’Arena deve passare in capo alla Federazione per diventare la casa di tutta l’atletica – afferma Franco Angelotti, presidente della Bracco Atletica –. È chiaro che se ci sono atleti top che si allenano bisognerà trovare le soluzioni per consentirgli di farlo al meglio, ma io non ne vedo, se non tre tesserati che per di più sono iscritti a società non lombarde».

Angelotti lancia una proposta per una possibile soluzione: «Basterebbe anche solo dividere corsie e pedane lasciandone metà per i top e metà alle società. Quella fascia oraria per noi è importante soprattutto in inverno. Allenarsi quando fa meno freddo evita infortuni e sovraffollamento negli altri slot».

Sandro Castelli
Sandro Castelli

Altro punto di protesta, l’esclusione da un confronto: le società asseriscono, contrariamente a quanto dice il Comune, di non aver mai incontrato l’amministrazione. «Non si è fatto un bando per gli spazi in passato perché non ce n’è mai stata la necessità, ma se l’amministrazione decide di vendere al miglior offerente sarebbe il caso di farne uno», aggiunge Sandro Castelli, presidente del Cus Pro Patria.

Stessa linea per Santi Barbetti, presidente di ABC Progetto Azzurri: «Hanno medicato la ferita inserendo qualche altro atleta perché si sono resi conto che l’Arena resterebbe aperta per poche persone. Il principio di dare spazio ad atleti di valore è giusto, ma hanno impacchettato l’impianto per un’élite che non ci sarà mai».

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«Serve un polo per l’alto livello»

Comune, Fidal e Sprint Academy: palinsesto condiviso, campioni all’Arena e possibili cambiamenti in futuro.

roberta guaineri
roberta guaineri

Le polemiche sorte dopo l’accordo con Fidal e Sprint Academy trovano fermo il Comune di Milano nella propria posizione. «Può essere solo un grande orgoglio che Filippo Tortu, insieme ad altre campionesse e campioni italiani, possa scegliere la nostra “nuova” Arena come l’impianto dove allenarsi – spiega a Mi-Tomorrow l’assessore allo sport Roberta Guaineri –. L’attuale palinsesto è frutto di un percorso condiviso con la Fidal, le società di calcio e il Municipio 1. La programmazione delle attività ha tenuto conto dell’effettivo uso dell’impianto negli scorsi anni e non ha sottratto spazio né alle attività di base né alle scuole di atletica. Le tariffe praticate sono quelle previste dal tariffario comunale (30 euro l’ora, ndr) e identiche a quelle che vengono praticate a tutte le Asd».

È la stessa Sprint Academy, a cui comunque le società in disaccordo non imputano alcun torto, a precisare quale sia l’idea dietro al progetto. «Nasce col desiderio di creare un polo di atleti di alto livello a Milano nella rinnovata Arena – specifica il presidente Giacomo Tortu, fratello di Filippo –. È necessario creare un luogo di allenamento dove gli atleti che hanno ambizioni internazionali possano allenarsi, ma anche avere possibilità universitarie e lavorative. Milano è la città ideale e l’Arena la cornice perfetta. Abbiamo concordato con il Comune un orario che normalmente non veniva utilizzato quasi del tutto».

Anche la Fidal difende la scelta. «Penso che si debbano contemperare le esigenze dell’alto livello e dell’atletica di base», dice il presidente regionale Gianni Mauri. Paolo Galimberti, presidente provinciale, apre comunque a nuove soluzioni qualora l’idea non dovesse funzionare: «In via sperimentale è giusto provare, se poi si vede che gli atleti che occupano il campo sono 5 o 6 si può in qualsiasi momento integrare chi ne fa richiesta».

Atletica, arena civica
Atletica, arena civica

L’atletica a Milano

  • Atletica Riccardi
    1946
    Sergio Tammaro
  • Nuova Astro Atletica
    1973
    Monica Torazzi
  • Bracco Atletica
    2000
    Franco Angelotti
  • Abc Progetto Azzurri
    2007
    Santi Barbetti
  • Cus Pro Patria Milano
    2008
    Sandro Castelli
  • Atletica Meneghina
    2013
    Stefano Auletta

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