L’appello dell’atletica lombarda: «Il Centro Carraro sta morendo»

Domani un raduno organizzato da Fidal, con Paolo Galimberti, per accendere una nuova luce sullo stato di degrado di uno dei centri sportivi strategici per la città

«Il Carraro sta morendo, non di coronavirus, ma per l’abbandono».

Questo l’appello che le società sportive che utilizzavano le strutture del centro sportivo alla periferia sud di Milano rivolgono a Sala e a tutta l’Amministrazione comunale.

 

Centro Carraro, l’appello dell’atletica lombarda

Con voce ancor più alta, questo appello sarà ripetuto domani alle 18.30 con un raduno spontaneo davanti al Carraro, in via dei Missaglia 146, dove si incontreranno sportivi, dirigenti federali e tutte le persone interessate al destino di un centro sportivo che rappresenta una risorsa sociale importantissima per il quartiere Gratosoglio.

Irrecuperabile? Il centro sportivo Carraro era uno dei più importanti luoghi di sport di Milano, accogliendo migliaia di giovani dalla città e dalle località limitrofe per praticare numerose discipline sportive: atletica, calcio e calcetto, ginnastica artistica e ritmica, judo, karate, pallacanestro, pallavolo, pugilato, rugby, tennis, attività di “wellness” e “fitness”.

Il Carraro è chiuso dal 20 marzo 2019 per lavori di riqualificazione, ma un aspro contenzioso legale tra le ditte partecipanti alla gara di appalto dei lavori ha bloccato tutto. L’udienza al TAR programmata in aprile, a causa del coronavirus, è stata spostata a novembre.

Molto forte il rischio che il centro sportivo, privo di ogni manutenzione, possa cadere in uno stato di degrado irrecuperabile.

Centro Carraro, la richiesta

«Stiamo parlando di Milano città olimpica, un centro sportivo in queste condizioni non è una bella immagine – spiega Paolo Galimberti, presidente del Comitato Fidal Milano –. Il raduno di domani è stato organizzato da Fidal Lombardia insieme alle associazioni di quartiere e alle società sportive che usavano l’impianto. Non è una protesta, ma un tentativo di sensibilizzare il Comune ad aprire un tavolo di discussione, per capire se è possibile tenere aperto il Carraro con l’intervento diretto delle società sportive fino all’inizio dei lavori di riqualificazione. Oltre a far svolgere lo sport ai giovani, avranno cura delle strutture e delle attrezzature effettuando le manutenzioni giornaliere, contrastando così il degrado ulteriore del centro sportivo. Parecchie società hanno chiuso – prosegue Galimberti –, quelle di atletica si sono spostate altrove, ma la base degli iscritti è nel quartiere ed è la zona di Milano sud che ci ha perso di più. Per quanto riguarda l’atletica in città, il Comune è ampiamente intervenuto. L’Arena sarà pronta a settembre, ma Gratosoglio è lontano dal centro e i ragazzi del quartiere non possono andarci».

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