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Milano
07. 12. 2022 11:50

Chi era Vittorio Boiocchi, il Vallanzasca del mondo del calcio 

Il capo ultrà dell’Inter, un uomo da 80 mila euro al mese e 26 anni di carcere

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La notizia di ieri sera, proprio durante partita della sua Inter contro la Sampdoria, ha sconvolto il mondo del calcio e quello sociale in generale: Vittorio Boiocchi, capo ultra dell’Inter, è stato ucciso nel corso di una sparatoria in strada a Figino, zona molto periferica della città di Milano. Ma chi era Vittorio Boiocchi? E chi lo ha voluto uccidere? 

Vittorio Boiocchi, una vita da dentro e fuori dal carcere

Lo conoscevano tutti, Vittorio Boiocchi. Per la sua attività da capo ultrà dell’Inter, certamente, ma anche perché era solito fare avanti e indietro dalle celle delle carceri milanesi e non solo. Lui, 69 anni e novello Vallanzasca, che ha perso la vita ricevendo tre colpi di arma da fuoco al torace e al collo, era stato arrestato il 3 marzo di un anno fa con il «socio» Paolo Cambedda; beccati con le mani nella marmellata, fuori dagli uffici dell’imprenditore ai quali avevano estorto illegalmente due milioni di euro. In auto un arsenale: storditore elettrico, pistola, pettorine della guardia di Finanza, tutto l’occorrente per delinquere insomma. 

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La Curva Nord dell’Inter

Vittorio Boiocchi, 10 condanne e 26 anni in carcere 

Nella sua lunga carriera criminale Vittorio Boiocchi ha trascorso in carcere 26 anni complessivi: 10 le condanne definitive per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, associazione a delinquere, porto e detenzione illegale di armi, rapina, sequestro di persona e furto. Nel 2019 era avvenuto il suo ritorno sugli spalti dello stadio Meazza, lì dove controllava la Curva Nord interista come negli anni Ottanta e nei primi Novanta quando era tra i capi dei «Boys San». Un ritorno ovviamente da protagonista, con tanto di scazzottata con il portavoce del tifo organizzato nerazzurro Franchino Caravita. Poi il nuovo arresto e i domiciliari. 

Un uomo da 80 mila euro al mese

Tante le intercettazioni telefoniche raccolte e richieste dai pm Carlo Scalas e dall’aggiunto Laura Pedio; lì dove si sente Boiocchi raccontare che prende «circa 80 mila euro al mese tra parcheggi e altre cose». Una media di 10mila euro a partita, con parcheggi e soprattutto «altre cose». Cosa fossero queste altre cose, probabilmente, lo sanno in pochi. E uno di questi era Vittorio Boiocchi.

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