cus milano rugby
cus milano rugby

Al Cus Milano Rugby arrivano a gruppetti. La prima volta per curiosità, poi tornano la seconda e infine restano. Sono bambini e ragazzi, maschi e femmine, dai 6 ai 16 anni che hanno saputo che nel quartiere (siamo in via Padova) c’è una nuova realtà sportiva tutta lì per loro. Gratuita.

Rientra nel progetto “Insieme”, finalizzato a promuovere l’inclusione sociale attraverso lo sport in quartieri difficili, sostenuto dal Gruppo Mediobanca e in collaborazione con il Comune di Milano.

GLI EDUCATORI • «Abbiamo recuperato un campo abbandonato, messo le “H”, i pali dell’illuminazione, creato un campo per il quartiere – dice Beppe Fulgoni, uno degli educatori responsabile del campus -. Qui proponiamo rugby (e pallavolo appena sarà pronto anche l’altro campo) sulla fotocopia del progetto realizzato a Quarto Oggiaro. Obiettivo: dare un’offerta al quartiere».

E sottolinea, un po’ malinconico: «La maggior parte dei ragazzi che vedi non hanno mai fatto uno sport in vita loro perché non possono permetterselo». E lo si capisce anche dall’abbigliamento con cui si presentano per giocare. Dopo un mese di frequenza, però, arriva il “premio”, il kit del Cus (k-yay, zainetto, calzoncini e calzettoni), una divisa uguale per tutti.

LA SFIDA • Si comincia con un rugby semplificato e un po’ di atletica per abituarli all’attività motoria, ma non è facile. «La vera scommessa per noi allenatori è tenerli – continua Fulgoni – perché provengono da realtà molto difficili. Qui la mission è un’altra rispetto ai ragazzi che scelgono di iscriversi ad una squadra di rugby. Vengono qui per curiosità. Ci osservano. Ci studiano.

E noi tramite il gioco cerchiamo di trasmettere loro i valori del rugby. Per includerli». Un progetto educativo che dunque parte dall’abc: da come ci si veste per praticare attività sportiva a come ci si comporta dentro e fuori dal campo, a partire dagli spogliatoi. E dopo gli allenamenti non può mancare il terzo tempo: con succo e merendina.

«Abbiamo preso contatto con le scuole e gli oratori e partecipiamo al tavolo minori del Municipio 8 – spiega Mario Smedile, educatore professionale coordinatore del progetto di Via Padova -. Qui il terreno è fertilissimo: le famiglie stesse ci hanno chiesto i volantini da distribuire. Insomma, sono molto collaborativi». Gli allenamenti (aperti e gratuiti) sono in programma ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Ingresso dal centro sportivo Fossati di via Cambini 4.


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