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18. 05. 2022 22:51

Derby di Coppa Italia, l’Inter prova a rialzarsi. Boninsegna: «Inzaghi insista con Lautaro»

Dopo tre partite e mezza senza gol e tanti punti lasciati per strada il derby di Coppa Italia è l'occasione per l'Inter per rialzarsi

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Quella in casa del Genoa, per l’Inter, è stata un’occasione persa non solo per la superiorità teorica sull’avversario non dimostrata a pieno, ma anche perché la squadra aveva avuto finalmente la possibilità di preparare l’impegno per tutta la settimana. Con il derby di Coppa Italia riprenderanno invece le sfide ogni tre giorni: stasera i rossoneri, venerdì la Salernitana, l’8 marzo il Liverpool e il weekend successivo il Torino fuori casa. La continuazione di un tour de force che per la squadra di Inzaghi non è mai terminato e che ha lasciato scorie evidenti soprattutto nella brillantezza di alcuni giocatori chiave.

Derby di Coppa Italia, le ultime da casa Inter

La buona notizia nel mezzo della crisi è che le armi per uscirne non mancano. Al gruppo dei disponibili, per il derby di Coppa Italia, si aggiungeranno Joaquin Correa e Robin Gosens. Non sono in condizione di giocare per spezzoni troppo lunghi, dovendo riprendere confidenza con il campo da gioco. Particolarmente l’ex Atalanta, la cui ultima apparizione in una gara ufficiale risale al 29 settembre.

Molto più recente la data in cui si è dovuto fermare Correa, 19 gennaio. Il guaio per l’argentino non è solo l’entità dello stop ma l’aver dovuto fronteggiare diversi infortuni muscolari. Entrambi hanno capacità di segnare, quella che di recente ha creato difficoltà all’Inter. Tre partite e mezza senza mai centrare il bersaglio, nonostante attaccanti come Dzeko, Martinez, Sanchez e giocatori come Perisic, Dumfries, Calhanoglu e Skriniar che nel corso della stagione hanno dimostrato di saper andare a rete. Basti pensare che i nerazzurri hanno segnato più delle rivali nonostante il prolungato digiuno.

Osservato speciale sarà sicuramente Lautaro Martinez. Nel derby d’andata in campionato ha sbagliato un penalty cruciale, ma la stracittadina gli ha portato anche gioie. Ha segnato una doppietta lo scorso anno, precedentemente conta anche la segnatura di un decisivo 3-2 proprio dagli undici metri.

Nel piccolo scampolo di partita che Inzaghi gli ha concesso contro il Genoa ha dato segnali di risveglio. Con lui in campo, forse sfruttando un po’ di stanchezza e timore da parte dei rossoblu nella parte cruciale della partita, ha sfiorato la marcatura in un paio di circostanze. Di certo è andato meglio lui rispetto a uno spento Sanchez, che proprio in vista della stracittadina potrebbe sedersi in panchina.

Derby di Coppa Italia, la chiave nerazzurra: due mesi senza gol su azione, Lautaro ci sei?

Lautaro Martinez ha ricordi contrastanti del derby di Milano. Quelli relativi alla stagione in corso sono negativi, perché ha sbagliato un calcio di rigore nella gara di andata in campionato che avrebbe potuto indirizzare la sfida verso i binari congeniali ai nerazzurri. In compenso l’argentino è stato anche mattatore della stracittadina. Lo scorso anno ha devastato una fragile difesa rossonera mettendo due firme tra primo e secondo tempo, una di testa su cross di Lukaku e la seconda chiudendo uno spettacolare contropiede col piattone. Nel 2019, proprio a marzo, fu protagonista con un assist vincente a Vecino e il gol su rigore del definitivo 3-2, su calcio di rigore.

Era il suo primo campionato in Italia, fino alla querelle tra Icardi e la società aveva giocato con il contagocce. Quella fu la gara in cui dimostrò di avere personalità a sufficienza per potersi ritagliare uno spazio maggiore in vista del futuro. E infatti, a partire dal campionato successivo, è diventato un titolare inamovibile, la spalla migliore possibile per Lukaku e oggi al fianco di Edin Dzeko.

Da due mesi e mezzo, però, il “Toro” non riesce a incornare. Ha segnato l’ultimo gol su azione il 17 dicembre alla Salernitana, poi solo un rigore alla Juventus in Supercoppa e tante prestazioni sotto tono, conditi da gol sbagliati in maniera rocambolesca. Il derby, nelle intenzioni del giocatore, deve essere la medicina al mal di gol per lui e la squadra. Altrimenti il tunnel rischia di diventare veramente lungo.

derby di coppa italiaDerby di Coppa Italia, intervista a Roberto Boninsegna: «Decisivi gli episodi. Lautaro? Prima o poi tornerà a segnare»

In campo lo chiamavano “Bonimba” ed era uno degli incubi degli avversari, anche e soprattutto quando si avvicinava il momento della stracittadina. Roberto Boninsegna può parlare a ragion veduta di come si affronta una partita del genere, perché ne ha giocate parecchie.

Boninsegna, come si vive un derby?
«Si tratta di una partita particolare, la città te la fa pesare. Io abitavo in uno stabile con un portinaio milanista. Di solito a chiedermi come stavo erano i tifosi dell’Inter, ma quando c’era il derby me lo chiedeva anche lui per capire come sarei arrivato alla partita. È una gara sentita anche più di Inter-Juventus».

Cambia qualcosa il fatto di essere in Coppa Italia invece che in campionato?
«Direi di no. È una sfida sentita in modo particolare, si cerca sempre di vincerla. Ed è veramente imprevedibile: io ho fatto una ventina di stracittadine e da favorito ho quasi sempre perso. Si gioca molto sugli episodi».

La partita sarà influenzata da quanto accaduto nell’ultimo derby?
«Nell’ultima sfida di campionato l’Inter ha sbagliato sicuramente qualcosa. Le sostituzioni di Inzaghi nel secondo tempo non mi hanno convinto. Sanchez veniva dal Sudamerica, dove aveva giocato per le qualificazioni mondiali e si è visto. L’Inter ha perso e credo si sia capito nelle settimane a venire quanto quel risultato sia stato determinante».

La squadra di Inzaghi fatica incredibilmente a segnare. Cosa sta succedendo?
«Bisogna continuare con Martinez e Dzeko, hanno dimostrato di poter fare bene uno accanto all’altro. Anche a me è capitato di dover attraversare dei periodi senza gol, come a Lautaro».

Come ne esce un attaccante?
«L’unico rimedio per l’allenatore è rimandarlo in campo, se vuoi recuperarlo. Se sta fuori rischia di risentirne moralmente. Prima o dopo il gol lo farà».

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