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10. 12. 2022 09:09

Eleonora Anna Giorgi, un figlio e poi…: «Obiettivo Parigi 2024»

La marciatrice non sarà ai Mondiali al via oggi

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L’atleta milanese Eleonora Anna Giorgi, marciatrice milanese bronzo mondiale a Doha nel 2019, non sarà a Eugene per provare a prendersi un’altra medaglia nella stessa competizione, in partenza da oggi. Con il marito ha infatti deciso di diventare genitore: la gravidanza è stata annunciata poche settimane fa sui social.

Eleonora Anna Giorgi diventerà mamma: niente Mondiali

Eleonora, come saranno i Mondiali da tifosa?
«Mi auguro che si possano replicare le medaglie di Tokyo, anche se è complicato. Dipende tanto dalla forma di ognuno».

Una scelta ponderata, quella di non esserci.
«Dopo Tokyo ho avuto un infortunio e col mio compagno abbiamo deciso di diventare genitori, anche perché a gennaio non sapevo se sarei riuscita a fare i Mondiali. Anche per gli Europei sarebbe stato molto difficile».

Come stanno andando il recupero e la gravidanza?
«Bene entrambe le cose. Mi sto “allenicchiando” tra Parco di Trenno, Montagnetta a San Siro e il XXV Aprile. Era l’anno giusto per provarci considerando che tra due anni ci sarà Parigi 2024 e c’è la voglia di esserci. Mi piacerebbe tornare già l’anno prossimo. È un progetto ambizioso, so che cambieranno tante dinamiche».

eleonora anna giorgi

Cambia qualcosa il passaggio dal quadriennio al triennio olimpico?
«In meglio, perché sono più vicine. È stato più strano passare da 4 a 5 anni che non da 4 a 3. Per me sarebbe un bel traguardo anche solo esserci».

L’Italia riuscirà a ripetere Tokyo?
«I cinque ori sono stati una bella spinta. Pur non andando bene, a causa dell’infortunio che già mi trascinavo da un po’, ho vissuto gli ori in Giappone con entusiasmo. Abbiamo capito che è possibile. Nella marcia mancherà anche Antonella Palmisano ma Valentina Trapletti può puntare a un buon piazzamento e al maschile abbiamo sempre Stano, che ha vinto l’oro in Giappone».

Potrebbe aiutarvi avere delle strutture migliori a Milano?
«Per la marcia basta poco, per fortuna, ma sicuramente la città necessita di impianti all’avanguardia e mi auguro che Milano-Cortina possa cambiare qualcosa. Che a Milano non si possano fare i campionati indoor è assurdo. Purtroppo manca un po’ la cultura dell’atletica. Mi auguro che le medaglie aiutino».

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