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17. 05. 2022 00:17

Eurolega, Milano-Efes vale la Final Four. Ricci: «Qui respiri voglia di vincere»

Arrivato in estate all’Olimpia, Pippo Ricci scende in campo stasera e giovedì per i suoi primi playoff di Eurolega: «Sento le vibrazioni delle gare importanti»

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Giampaolo Ricci, per tutti Pippo, è arrivato quest’anno a vestire biancorosso, ultimo passo di una carriera che nelle ultime 5 stagioni l’ha visto passare dall’A2 con Tortona alla vittoria della Coppa Italia 2019 con Cremona, dallo scudetto dell’anno scorso da capitano alla Virtus Bologna, alla Coppa Italia con Milano dello scorso febbraio. Ora si è ritagliato un ruolo nella squadra di Messina e da stasera inizia l’ennesima nuova avventura: Milano-Efes, i playoff di Eurolega, i primi in carriera. Gara-1 stasera alle 19.00, replica giovedì sempre al Forum alle 20.30.

Milano-Efes vale la Final Four di Eurolega: intervista a Pippo Ricci

milano-efesOgni stagione qualcosa di nuovo e più grande. A che punto sei della tua salita?
«Sto ancora scalando. So che posso fare di più e non guardo la vetta. Sono contento di questo primo anno in Eurolega, con un ruolo importante guadagnato sul campo. Mi piace far fatica. I playoff di EL sono una cosa nuova, anche se ne ho giocati tanti in carriera. Sento le vibrazioni dei giorni importanti».

Il sogno sono le Final Four?
«Sicuramente è l’obiettivo. Per noi è stata una regular season di alti e bassi, ma chiudere terzi è un gran risultato. Concentriamoci su gara-1, dimenticando il resto, perché in un secondo puoi buttare una stagione».

Che squadra è l’Efes?
«Forte, solida, sono campioni in carica, ma li abbiamo già battuti due volte, conosciamo i loro punti forti e deboli. La chiave sarà l’energia, dobbiamo difendere come sappiamo. La serie è lunga, ma non vogliamo sbagliare le prime due gare in casa».

Cosa ti ha spinto a scegliere Milano dopo lo scudetto alla Virtus?
«La possibilità di giocare l’Eurolega. Per chi ti circonda capisco sia più facile comprendere il passaggio da Cremona a Bologna piuttosto che quello dalla Virtus a Milano, soprattutto dopo aver vinto il titolo proprio contro l’Olimpia. Una serie di circostanze mi hanno portato a questa scelta, non scontata».

Una società, una città: cosa ti ha dato Milano?
«L’organizzazione qui è pazzesca, sai di essere in una delle squadre più forti d’Europa, respiri voglia di vincere in ogni persona. Devi alzare il livello, ma la società fa tutto per farti performare al massimo e non hai scuse. Tanto loro ti danno, tanto ti senti di dover dare in campo: questo ti responsabilizza. La città dà tanti svaghi extra basket. Il giorno libero giro in centro, museo o teatro. E questo poter fare sempre cose diverse stimola molto».

E i milanesi?
«Vanno sempre di corsa: a me piace. Corrono dietro al risultato e il weekend si rilassano. Sto studiando matematica e dopo la laurea l’idea di lavorare in giacca e cravatta inseguendo un obiettivo non mi dispiace. Quindi guardo la gente, mi immedesimo e penso che, forse, quella vita non sarebbe male».

Biglietti: olimpiamilano.vivaticket.it

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