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28. 09. 2022 02:59

Europei di atletica 2022: la storia milanese di Yeman Crippa

La sua vita è stata raccontata anche in un film documentario

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C’è anche un po’ di Milano, grazie a Yeman Crippa, agli Europei di atletica 2022 in corso di svolgimento a Monaco di Baviera, in Germania. Il 26enne di origini etiopi, fresco vincitore della medaglia di bronzo nei 5.000 siepi, è stato infatti adottato nel 2001 insieme ai suoi cinque fratelli dalla famiglia Crippa di Milano. Orfano, un periodo trascorso in orfanotrofio ad Addis Abeba, Yeman ha portato in alto lo stendardo dell’Italia e della città di Milano conquistando il gradino più basso del podio in Germania.

Yeman Crippa, Milano e l’Etiopia nel cuore

Assieme a Yeman Crippa c’è anche Nekagenet, suo fratello maggiore, a sua volta mezzofondista della nazionale italiana. Una storia fatta di umanità, di amore, che ha portato Yeman a raggiungere il suo apice proprio in questo periodo storico; già, perché aveva già conquistato il bronzo continentale nei 10.000 quattro anni fa a Berlino e ora era in caccia di riscatto dopo aver rinunciato al mondiale per un infortunio: «Penso solo agli Europei, il forfait a Eugene mi ha fatto male, ma bisogna guardare avanti – aveva detto alla vigilia di queste gare – ho un’occasione per prendere due medaglie e devo cercare di ricucire la mia stagione». E difatti lo stop non ha influito sulla sua preparazione, visto il bronzo conquistato sui 5.000 metri: «Ho lavorato molto bene nell’ultimo periodo. Mi sento carico e qui c’è una bellissima squadra, perché le Olimpiadi di Tokyo hanno acceso una scintilla in tutti noi». 

Obiettivo ora i 10.000 metri

Chiusi i 5.000 metri con la medaglia di bronzo al collo, ora sotto con 10.000 nell’ultima giornata di gare, domenica 21 agosto alle 20.00. «Tra le due gare, credo di avere più possibilità nei 10.000. Se devo essere sincero, avrei preferito correre prima nella distanza più lunga, ma è così e darò il massimo per fare qualcosa di importante». Yeman abita a Montagne, in Trentino, con la famiglia. 

Yeman Crippa
Yeman Crippa

Una vita da film

Dopo aver giocato come calciatore in due squadre locali, viene indirizzato alla corsa da Marco Borsari nell’Atletica Valchiese. Dal 2012 è passato alla Valsugana Trentino. La storia personale e familiare sua e del fratello Nekagenet (adottati insieme ai 4 fratelli e ai 3 cugini) è stata raccontata dal regista Matteo Valsecchi nel documentario «Yema e Neka» presentato nel 2015 in vari festival, tra cui quello di Trento e l’Internationales Bergfilmfestival Salzburg. Nel novembre del 2016 il documentario ha vinto una menzione d’onore alla 34esima edizione di Sport Movies & Tv – Milano International FICTS Fest organizzato dalla FICTS. 

Un bronzo che vale oro 

Per Yeman Crippa, miglior tempo di iscrizione e medaglia di bronzo a Berlino 2018, un bronzo che vale come un oro, al termine di una prova chiusa con il tempo di 13:24.83, preceduto in un’avvincente lotta a tre nell’ultimo giro dal norvegese campione del mondo Jakob Ingebrigtsen (13:21.13) e dallo spagnolo Mohamed Katir (13:22.98): «Super contento della mia gara, di come l’ho iniziata, di come giocato a metà gara, e di come ho stretto i denti nell’ultimo giro, perché pensavo che da dietro lo svedese potesse prendermi – racconta – Ho provato a giocare d’anticipo perché non volevo una gara tattica, ho fatto anticipare un po’ la volata a Ingebrigtsen e Katir, sono atleti di alto calibro, e mi hanno preso sul finale. Ma va bene così, è soltanto la partenza di questo Europeo. Nei 10.000 mi divertirò e spero di far divertire tutti. Sono stracarico per la prossima gara». Yeman Crippa è stato anche argento europeo nel cross a Lisbona 2019 ed è il detentore del record italiano della mezza maratona: «Abbiamo trasformato la ‘sfiga’ in fortuna, in occasione, per preparare al meglio Monaco di Baviera» la sua conclusione.

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