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23. 07. 2021 22:17

I Milano Bears di hockey su ghiaccio ripartono con grandi aspettative: «Non abbiamo tempo da perdere»

«Serve un campionato di spessore in Italia – ammonisce Pompeo Guarnieri – , altrimenti andremo all’estero»

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Dalla Torre Bianca, uno dei simboli della città, ai vertici dell’hockey nazionale, strizzando l’occhio a quella Ebel austriaca che oggi si chiama Ice Hockey league. A rilanciare l’offensiva è l’amministratore delegato dell’Hockey Milano Bears, Pompeo Guarnieri, tornato in seno alla società dopo aver lasciato la poltrona di presidente a Flavia Cenci.

I Milano Bears di hockey su ghiaccio ripartono con grandi aspettative 

Guarnieri, che Milano dobbiamo aspettarci quest’anno?
«Si riparte da un progetto molto allettante, anche in considerazione del fatto che Milano ospiterà le Olimpiadi nel 2026. Sembra un appuntamento lontano, invece è dietro l’angolo».

Due estati fa il passaggio di consegne, poi il repentino ritorno in società: come vi presentate a tifosi e appassionati?
«La nostra famiglia, con Flavia Cenci come presidente, ha cercato di coinvolgere un po’ di persone, a partire dallo staff tecnico, con Massimo Da Rin nuovo direttore sportivo. Ora siamo creando una struttura con un settore marketing e uno organizzativo. Il periodo non è stato dei migliori, ma grazie anche ai tifosi abbiamo di fatto presentato un progetto, il resto verrà da sé».

Cosa può dirci dell’Agorà?
«Domani presenteremo il nuovo logo proprio nel nostro palazzo di via dei Ciclamini. Una struttura in ballo con il progetto di riqualificazione dello stadio, che dovrebbe essere approvato in questi giorni. Siamo gli unici ad aver partecipato al bando, superando tutte le fasi con punteggi elevatissimi, segno che le istituzioni hanno apprezzato».

Sarà una delle strutture di Milano-Cortina 2026?
«Sarà un palazzo in grado di ospitare le Paralimpiadi. E Massimo Da Rin, non a caso, è il coach della nazionale paralimpica, che verrà a testare il ghiaccio».

Hockey Club Milano Bears: quali obiettivi per questa stagione?
«Abbiamo una squadra che potrebbe già ben figurare in IHL. Noi, d’altronde, non possiamo perdere tempo».

Cosa significa?
«Che la serie C è un campionato strano, che ci sta stretto. Noi siamo come la Juventus che andò in serie B».

La Juventus, però, gioca in Serie A…
«Infatti dobbiamo dare il massimo per tornare ad alti, altissimi livelli. Per questo motivo ci aspettiamo che venga organizzato un campionato italiano di spessore. Altrimenti anche noi faremo come altri club e andremo a giocare all’estero, chiedendo l’iscrizione alla Ebel austriaca».

Lascereste Milano e l’Italia?
«Solo se necessario per confrontarci con palcoscenici importanti».

 Hockey Milano Bears - Ph. Semino
Hockey Milano Bears – Ph. Semino

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