rugby parabiago
rugby parabiago

Domenica sarà di nuovo tempo di derby: al Giuriati si affronteranno CUS e Rugby Parabiago, squadra della grande città di Milano appena uscita vincitrice proprio da un’altra stracittadina, quella contro l’ASR.

«Sarà una delle partite più dure dell’anno, perché storicamente abbiamo sempre fatto una gran fatica con il CUS a Milano – ammette Massimo Mamo, allenatore dei rossoblu quest’anno alla loro terza stagione in serie A –. In più andiamo ad affrontare una squadra che sta lottando con le unghie per non retrocedere».

Che Parabiago sia un’enclave felice, una città dove il rugby ha sempre voluto dire eccellenza e viene vissuto, lo si nota girando per le strade dove si incontrano persone che indossano i colori del club. Per la gioia del presidente Marco Marazzini.

Marazzini, com’è essere presidente del Parabiago?
«È un onore. Rugby Parabiago è stata fondata nel 1948 quindi esserne “al comando” ora che abbiamo appena passato il traguardo dei settant’anni non può che rendermi orgoglioso. Ma è tutta la squadra che è importante, dal ds Cristiano Benati al presidente del minirugby Giampiero Grimoldi, fino a tutti i volontari che ci sostengono».

La sua famiglia è da sempre legata al Rugby Parabiago…
«Luciano, mio padre, è stato uno dei fondatori e per tanti anni è stato capitano e presidente. Poi è stato presidente Pietro Dallù che ha coinvolto noi giovani guidando insieme agli altri il passaggio generazionale, così ora noi “giovani” andiamo avanti nel solco della tradizione. Quest’anno, in concomitanza del Trofeo del Galletto, ripristineremo la tradizionale festa di fine stagione: quattro giorni di rugby per alimentare e consolidare il senso di appartenenza ai nostri colori».

Serie A, femminile, minirugby: chi inizia a giocare da voi può crescere.
«Sicuramente stiamo facendo crescere tutto il movimento, specie nel minirugby dove da oltre 5 anni insegniamo la psicomotricità ai bambini dai 2 ai 5 anni, molti dei quali poi si iscrivono da noi».

Due campi da gioco, il principale con tribune coperte, una palestra, spogliatoi, bar e una futura club house. Altro?
«Stiamo facendo un gran lavoro, aiutati anche dall’amministrazione comunale. E ogni domenica diventa una festa del rugby: la mattina con rugbytots, poi partite, pranzo e terzo tempo. Una famiglia, specie quando c’è bel tempo, può passare da noi tutta la giornata».

Prossimi obiettivi?
«Crescere. Con la prima squadra l’obiettivo attuale è continuare a fare il meglio possibile in serie A, senza perdere la visibilità dei ragazzi della seconda. Quanto al femminile, abbiamo sette ragazze che giocano in serie A tutorate dal Monza, ma vorremmo entrare in una competizione a 15 con una nostra squadra. Perché anche alle ragazze, che sulla spinta del successo della Nazionale sono sempre più numerose, vogliamo garantire un percorso di crescita».

«Sposate la nostra filosofia»
La missione del Parabiago? La sintetizza il ds Cristiano Bienati: creare un ambiente professionale di lavoro sia nel settore juniores che seniores, utilizzando una struttura sia tecnica che dirigenziale che permetta di lavorare in questa direzione. «In 8 anni – racconta – dalla C2 siamo arrivati in serie A grazie a Massimo Mamo ed è stato proprio il passaggio in serie A che ha spinto anche la crescita della dirigenza».

Ruolo essenziale nella crescita della società ha lo sport marketing, come spiega Giampiero Grimoldi: «Noi non cerchiamo solo degli sponsor, ma persone che sposino a 360 gradi la filosofia e i progetti del club». In questo senso va la recente acquisizione del certificato Isosport da parte del Rugby Parabiago, prima società in Italia ad ottenerlo, che attesta il raggiungimento dei requisiti minimi e dell’organizzazione adeguata per gestire professionalmente i rapporti di sponsorizzazione sportiva.

Appuntamento per il derby contro il CUS Milano domenica al centro sportivo Mario Giuriati in via Pascal 6. Calcio di inizio alle 15.30, ingresso libero.


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