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19. 08. 2022 12:36

Tutti gli impianti sportivi a Milano in attesa di rilancio

In città c’è molto di più del solo San Siro, ma di queste strutture nessuno sembra prendersene cura

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Si parla tanto del futuro dello stadio San Siro, ma sono molti gli impianti sportivi a Milano ancora in attesa di rilancio. E chissà quando, questo fantomatico rilancio, arriverà. Lo sprono delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 potrebbe essere una spinta in più, ma sicuramente c’è molto da lavorare.

Tutti gli impianti sportivi a Milano in attesa di rilancio

Sono molti i progetti olimpici che aspettano l’inizio dei lavori e il tempo, ormai, stringe. Il 2026 può sembrare lontano ma quattro anni sono davvero pochi, tra possibili ricorsi e tempi burocratici, per concludere il tutto. Per alcuni impianti sportivi a Milano si parla di piccoli interventi, per altre di importanti opere murarie e non solo. Il diktat che arriva dalle istituzioni locali è sempre lo stesso: Milano punta a diventare capitale dello sport. Ma per fare questo deve correre. 

I progetti conclusi

Nell’ultimo anno sono stati molti i progetti portati a termine. È rinato, ad esempio, il Centro Giuriati, completamente rimesso a nuovo; ma anche la piscina Suzzani, finalmente ristrutturata, al pari della nuova Parri Mengoni a Bisceglie. La lista dei lavori da fare, però, è ancora lunga e vede coinvolti tutti gli attori in campo: dal Comune di Milano a Milanosport, fino alle varie università e ai privati.

La situazione del Lido di Milano 

A tenere banco, tra i molti impianti sportivi a Milano al momento fatiscenti, c’è quella del Lido di Milano. La struttura di Piazzale Lotto, per chi ha piacere (o dispiacere?) di passarci davanti, si presenta come un gigante sonnolento, con questa grande vasca scoperta, la piscina, che è chiusa dal 2019. Pensare a quanti giovani, oggi, avrebbero potuto popolarla, con il caldo estivo dilagante. La situazione vede ad oggi una società spagnola, quella che s è aggiudicata il bando per il restyling del centro sportivo, che a gennaio 2023 inizierà i lavori per trasformarlo in uno specchio d’acqua dove praticare canoa e kayak tutto l’anno, oltre ad altre attività di fitness. Costo dell’operazione: 25 milioni di euro. 

La piscina Cardellino in zona Lorenteggio

Non sta di certo meglio la piscina Cardellino, in zona Lorenteggio. Anche qui è presente, proprio come per la questione del Lido, un piano di cooperazione tra pubblico e privato e un investimento simile, circa 23 milioni di euro. Il progetto finale è far diventare la piscina Cardellino una vasca olimpionica circondata da un parco. Inizio dei lavori previsto entro la fine del 2022, impianto pronto in un paio d’anni. 

Il Velodromo Vigorelli è già operativo

Il Velodromo Vigorelli di via Arona, a metà strada tra Corso Sempione e il Centro Congressi Mi.Co., è la struttura che ospita le gare di football americano dei Seamen Milano e dei Rhinos Milano, le due formazioni che disputano il massimo campionato italiano. Da qualche anno è stata rimessa a nuovo la pista, quella che può ospitare il ciclismo, mentre sono in fase di ultimazione i lavori per le sottotribune e gli spogliatoi dell’anello interno. 

Il progetto del Comune di Milano per la piscina Scarioni e la Cambini Fossati

A non stare bene, invece, è la piscina Scarioni. Una struttura che serve due quartieri molto popolosi come Niguarda e Prato Centenaro ma che ormai dal 2019 è sempre chiusa. Una decina di giorni fa Palazzo Marino ha presentato il piano per il rilancio della stessa piscina Scarioni, con un progetto da 18 milioni di euro che vede coinvolti, ancora una volta, pubblico e privato. Entro la fine dell’anno sarà pubblicato il bando di gara. Da rifare anche la vasca del Cambini Fossati, impianto di quartiere dietro via Padova; una struttura che dovrebbe riaprire, nei piani dell’amministrazione comunale, entro al fine dell’anno. 

Quale soluzione per il Centro Sportivo Carraro?

L’incognita rimane, invece, attorno al Centro Sportivo Carraro. Il 2023 dovrebbe essere l’anno del suo rilancio, ma tutti gli attori coinvolti rimangono comunque calmi. Senza voli pindarici e senza voler mettere fretta a nessuno, il Carraro rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il Gratosoglio e la Milano Sud; una struttura chiusa dal 2018, dopo la quale sono susseguiti contenziosi burocratici e non solo. Intanto, lo scorso gennaio, la popolazione ha potuto riavere a disposizione il campo di calcio e la pista di atletica, un primo segnale di un possibile ritorno alla normalità. Di certo, però, manca il palazzetto per il quale si spera nei fondi del Pnrr.

Ex Palasharp e Arena Santa Giulia, lo stato dei lavori

E poi ci sono le grandi opere previste per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: l’ex Palasharp, sito nel quartiere di Lampugnano, ospiterà l’hockey su ghiaccio femminile ma ancora ha bisogno di ingenti lavori, altrimenti rischia di essere un’opera conclusa a metà e una brutta cartolina per Milano a livello mondiale. Più «semplice» la situazione dell’Arena Santa Giulia nel periferico quartiere di Rogoredo: qui la costruzione deve partire da zero e, avendo superato i recenti intoppi burocratici, è finalmente possibile mettere in moto le ruspe. Per ridare vita e slancio ad una zona limitrofa, una serie di impianti sportivi a Milano in attesa di rilancio che non potranno che rende ancora più bella la metropoli.

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