Da Sesto al Mondiale, Ivan Brunello: «La sbarra mi fa sentire libero»

Il sestese Ivan Brunello non solo è medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali Juniores, ma è l’unico ad aver portato tutti e sei gli attrezzi. A diciott’anni

ivan brunello
ivan brunello

Da bambino era ipercinetico e così i genitori lo iscrissero a ginnastica artistica. A Firenze, in occasione della prima tappa del Campionato nazionale lo scorso 1° febbraio, ha trascinato la sua squadra (l’ASD Ares di Cinisello Balsamo, appena salita in Serie A1) alla vittoria.

 

È il sestese Ivan Brunello, classe 2002, medaglia di bronzo alla sbarra agli ultimi Mondiali Juniores. Con lui in gara al Mandela Forum c’erano Edoardo De Rosa, Flavian Mendoza, Lorenzo Morando e Nicolau Mir Rossello, ma Brunello è stato il solo ad avere portato tutti e sei gli attrezzi: corpo libero, cavallo, anelli, volteggio, parallele pari e la sbarra.

En plein di attrezzi, ma ne hai uno preferito?
«La sbarra perché mi sento libero, specie quando ho quegli elementi in cui devo staccare le mani, supero e poi riprendo la sbarra… È come volare».

Dovete saper cadere, allora…
«Ce lo insegnano subito. Se cadi da 2 metri di altezza ti fai male».

Quali requisiti occorrono?
«Forza, mobilità, equilibrio, un bel po’ di concentrazione».

Come ti prepari prima di una gara?
«La base è l’allenamento, quasi 30 ore alla settimana. Poi per mantenere la calma cerco proprio di non pensare alla competizione che sto per affrontare. E quando sono in gara, visto che gli attrezzi sono sei, ogni volta penso solo ed esclusivamente a quell’attrezzo».

Chi ti allena?
«Pamela Cauli. Ci segue tutta la giornata, ci consiglia, ci corregge e ci prepara alle gare».

Cosa ti ha appassionato della ginnastica?
«Intanto il fatto che non è come il calcio, dove hai 90 minuti o anche di più per vincere. Un attrezzo dura poco meno di un minuto e in quei 60 secondi devi dare tutto te stesso. Devi essere preciso e non cadere».

Hai un “antagonista”?
«In Italia Lorenzo Casali, atleta di Ancona. Ma è bello prendere spunto anche da ginnasti esteri».

Mi racconti un aneddoto?
«Quando ero piccolo veniva nella mia stessa palestra Matteo Morandi (azzurro agli anelli, ndr). Un giorno ci ha portato la medaglia di bronzo che aveva vinto alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Era enorme e pesantissima: è stato bellissimo anche solo vederla».

La tua medaglia più bella, invece?
«Come azzurro, quella individuale di bronzo che ho vinto alla sbarra. Me la sono proprio sudata».

Prossimi obiettivi?
«Gli Europei in Azerbaijan a Baku a fine maggio. E poi si vedrà perché ho il passaggio da junior a senior, visto che ho appena compiuto 18 anni».

Cosa comporta?
«Cambiano i punteggi a livello di esercizi e gli avversari: i migliori al mondo sono senior».

«Un attrezzo dura poco meno di un minuto e in quei 60 secondi devi dare tutto te stesso. Devi essere preciso e non cadere»

ivan brunello
ivan brunello