Le milanesi al bivio finale: Champions League o rivoluzione
Le milanesi al bivio finale: Champions League o rivoluzione

Gattuso e Spalletti scricchiolano, il futuro delle loro panchine è legato agli ultimi 90 minuti di campionato

C’è uno spettro che si aggira su Milano. È lo spettro di Antonio Conte, o di Maurizio Sarri, poco importa. È un fantasma che ha le sembianze di un allenatore, profilo europeo, livello alto. E a tremare sono i due titolari delle panchine all’ombra del Duomo. Rino Gattuso e Luciano Spalletti scricchiolano, traballano, non hanno certezze sul loro futuro.

L’accesso alla prossima Champions si giocherà all’ultima giornata. Per adesso la classifica recita Atalanta terza con 66 punti, a pari merito con l’Inter, e Milan quinto a 65. L’ultima giornata vede per i rossoneri la sfida con la Spal, che da quando si è salvata sembra aver tirato i remi in barca, mentre i nerazzurri se la vedranno con un Empoli agguerrito, desideroso di salvarsi, soprattutto dopo il clamoroso 4 a 1 con cui ha mandato a casa il Torino.

Siamo in Europa e ancora in corsa per la Champions Leagueha detto Gattuso nel post match contro il FrosinoneMa non dipenderà solo da noi, quindi non molleremo. Andiamo avanti con orgoglio per chiudere la stagione in modo positivo”. Almeno una, tra Atalanta e Inter, deve perdere o pareggiare, mentre il Milan deve fare bottino pieno. Un’eventualità non impossibile secondo i bookmakers di Bwin che quotano la vittoria del Diavolo a 1.53, mentre la Spal vincente si gioca a 5.50 e il pareggio a 4.33. Non ci sarà Paquetà, squalificato, e l’attacco sarà affidato ancora al trio Suso-Piatek-Borini.

Anche l’Inter, forte del fattore casalingo, è favorita contro i toscani di Aurelio Andreazzoli: 1.42 la quota del segno 1, 5.00 invece il pareggio, con il 2 bancato addirittura a 6.00 da Bwin. Luciano Spalletti chiama alle armi i suoi: “Siamo ancora padroni del nostro destino, con l’Empoli chi c’è dimostri dia avere la personalità di giocarsi una finale, di essere giocatori di una squadra che vuole tornare in Champions”. Chiede calma e lucidità ai nerazzurri, che dovrebbero tenere ancora Icardi in panchina e mettere davanti alla trequarti, composta da Politano, Nainggolan e Perisic, il toro Lautaro Martinez.

Lunedì mattina sarà il momento dei processi, dei conti e dei programmi. I rischi sono alti. Antonio Conte, infatti, si è promesso da tempo a Marotta, dopo aver detto di no alla Roma tramite le pagine di un’intervista. Gattuso anche è quasi certo di salutare a fine anno. La sua eredità sarà probabilmente raccolta da Maurizio Sarri, vecchio amore di Adriano Galliani, apprezzato oggi anche da Gazidis.

E così il futuro di Icardi, di Piatek, di Donnarumma, è legato all’ultima, incredibile, partita. Europa o non Europa e soprattutto quale Europa. Questo è il problema.