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27. 01. 2023 05:03

Milano, il caos dell’Agorà: «Genitori e sportivi lasciati a casa dalla sera alla mattina»

Parlano i genitori: «Ci costringono ad andare al Forum o al PalaSesto, perché nessuno fa nulla per salvare l’unico palazzetto del ghiaccio della città?»

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Il paradosso è clamoroso ed è quello che vede una città prepararsi ad ospitare un’Olimpiade invernale ma nel contempo si trova a dover gestire la grana del suo unico palazzo del ghiaccio in città, l’Agorà di via dei ciclamini. Palazzetto ad oggi chiuso, dove manca un gestore ufficiale, dopo il passo indietro dell’Agorà Skating Team, e qualcuno che possa dare risposte a genitori, ragazzi e clienti in generale, che si sentono beffati, soli, abbandonati e che sono costretti ad emigrare in altri palazzetti per proseguire l’attività.

Agorà, un palazzetto senza padrone

La storia è nota: il palazzo del ghiaccio Agorà di via dei ciclamini a Milano, ad oggi, non ha un gestore. E questo perché, in estate, la società Agorà Skating Team, che aveva vinto a suo tempo il bando, aveva annunciato al Comune di Milano di non poter proseguire la sua attività, addicendo problemi di natura economica causa covid prima e rincaro delle materie prime poi. Al 31 dicembre 2022, dunque, la struttura si è ritrovata senza padrone, nonostante l’attività della società sia comunque proseguita fino al 17 gennaio: «La struttura è stata chiusa da un giorno all’altro nel vero senso della parola – ci spiega un genitore di un ragazzo che svolgeva attività sportiva all’Agorà – ho portato mio figlio alla sua lezione il 17 gennaio, salvo poi la mattina dopo ricevere una mail da parte dell’Agorà Skating Team».

Agorà Milano

La lettera dell’Agorà Skating Team che annunciava la chiusura del palazzo del ghiaccio Agorà di via dei ciclamini

In questa mail, a firma della segreteria dell’Agorà Skating Team, si leggeva: «Gentilissimi associati, come forse avete letto da alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente Marilu’ Guarnieri nei mesi precedenti, la gestione dello stadio affidata ad Agorà S.R.L. è scaduta al 31 dicembre 2022. Purtroppo il bando del Comune di Milano, pubblicato nel mese di Novembre,  è andato deserto. Il Presidente Marilù Guarnieri chiede da mesi al Comune di Milano di poter continuare l’attività sportiva sino a quando non subentrerà un nuovo gestore. Nonostante le continue richieste, il Comune di Milano sta tardando nel dare una risposta, rendendo per noi impossibile riallacciare la corrente elettrica. Venerdì scorso i tecnici del Comune di Milano, a seguito di un sopralluogo, si sono finalmente resi conto della grave situazione in cui ci troviamo e ci hanno garantito un immediato sollecito al Comune. Siamo spiacenti di comunicarvi che fino a prossima comunicazione le attività di pattinaggio saranno sospese ma sarà nostra premura garantirvi la possibilità di recuperare le lezioni perse non appena riapriremo».

Genitori spaesati e scarsa comunicazione, i problemi dell’Agorà di Milano

Il 18 gennaio, sulla pagina Facebook dell’Agorà, uno scarno comunicato (CLICCA QUI PER LEGGERLO) annunciava la chiusura delle attività fino a domenica 22 gennaio. Peccato che, dal giorno dopo, non sia accaduto più nulla: «Le poche informazioni che trapelano le abbiamo attraverso l’allenatore, che è caduto dal pero a sua volta e mi è sembrato parecchio in difficoltà. – ci ha detto che c’è una problematica con il Comune, ma senza particolari. Chi non è magari informato o ha letto si trova in una condizione nebulosa, perché la società non ci comunica nulla. E sul futuro non si capisce cosa possa succedere: corsisti, rimborsi, struttura… non sappiamo nulla».

Palazzo del Ghiaccio Agorà di via dei ciclamini a Milano
Palazzo del Ghiaccio Agorà di via dei ciclamini a Milano

Agorà Skating Team, il problema del tesseramento

I corsisti iscritti all’Agorà Skating Team, inoltre, vivono anche un altro problema, quello del tesseramento sportivo: «Siamo vincolati alla società fino al 30 giugno, nonostante non offra la possibilità di prepararsi – l’appunto di un altro genitore – la cosa che fa più male è vedere come la città non si muova. Perdere un punto di riferimento come l’Agorà, non considerarlo… e oltretutto vogliono costruire un’arena nuova a Santa Giulia, ma perché? Abbiamo il palazzetto che potrebbe essere utilizzato per questo scopo».

L’addio a 300 atleti, quale futuro per l’Agorà?

Sul sito stadioghiaccio.it, sito di riferimento del palazzo del ghiaccio Agorà, si parla di 300 atleti coinvolti nelle attività sportive. A questi sarebbero da aggiungere i corsisti e gli agonisti: numeri che fanno capire come, questa situazione, riguardi molte persone: «Ci hanno dato la possibilità di andare al Forum di Assago o al PalaSesto, ma è chiaro che lì la stagione è già cominciata e che, quindi, gli orari a disposizione sono differenti – prosegue il primo genitore, che ha contattato direttamente Mi-Tomorrow per parlare della situazione – oltre alla quota insegnante, che è uguale indipendentemente dalla struttura, dobbiamo versare anche la quota ghiaccio mensile che noi abbiamo già pagato all’Agorà; senza dimenticare che ci sono atleti che hanno anche in ballo delle gare e si sono trovati sballottati all’ultimo momento. Non si può perdere l’unico palazzo del ghiaccio, tra l’altro con pista olimpionica, in una città come Milano, che si reputa alla par delle grandi metropoli europee». Un palazzetto che, fuori, non ha nemmeno nessun cartello che annunci l’accaduto.

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