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Il Trittico d’autunno inizia da Milano: dalla corsa più antica, la Milano-Torino in programma domani, primo atto di una settimana in cui le due ruote saranno protagoniste anche nel Gran Piemonte di mercoledì e nel Lombardia di sabato.

 

Sarà Magenta a dare il via al primo appuntamento, che domani tocca la fatidica quota cento per edizioni, alla ricerca del successore di Thibaut Pinot. La Groupama – FdJ del corridore francese, amante del nostro Paese, sarà ancora una volta una delle 21 formazioni invitate alla corsa ma proprio Pinot non avrà la possibilità di difendere il titolo conquistato a causa di un infortunio.

Ci sarà, invece, il fresco campione del mondo Mads Pedersen (Trek-Segafredo), che ha portato la Danimarca in cima al ciclismo internazionale beffando sul traguardo il nostro Matteo Trentin. Proprio da quella prova, scialba a livello personale, cercherà di rifarsi Julian Alaphilippe, la cui presenza fa sì che la Francia sia anche quest’anno tra i Paesi favoriti per il successo finale.

Il percorso. Si parte a mezzogiorno, con un avvio pianeggiante lungo la pianura padana attraversando Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina fino al Monferrato e al circuito finale in cui si costeggia il Po in Corso Casale a Torino per poi salire alla basilica di Superga, scendere su Rivodora e risalire con una pendenza oltre il 10%. Salvo i 600 metri finali, gli ultimi 5 chilometri verranno percorsi due volte e la scalata sarà impegnativa, con una pendenza media a 9,1% e punte del 14%.

«Sono poche le gare che nel panorama mondiale possono vantare di aver tagliato il traguardo delle cento edizioni. Questa è la classica più antica, di livello internazionale, che anche negli ultimi anni ha visto nel suo albo d’oro inserirsi nomi di corridori di primissimo piano – spiega Stefano Allocchio, direttore di Corsa di RCS Sport –. Ripartiamo da Magenta, città di cultura e tradizione ciclistica che ha sposato e creduto in questo progetto. L’arrivo sarà sotto la Basilica di Superga, luogo consacrato allo sport. Sono certo che vincerà un grande campione».

Nel nome di Felice. Mercoledì, come detto, sarà la volta del Gran Piemonte, con nomi quali Egan Bernal e Richard Carapaz, vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, iscritti alla corsa la cui conclusione è prevista al Santuario di Oropa al termine del percorso tra Canavese e Biellese. La grande attesa è però tutta per Il Lombardia in programma sabato 12 ottobre, dedicata a Felice Gimondi.

Si partirà dalla sua Bergamo e si arriverà a Como dopo 243 chilometri. Anche in questo caso l’ultimo nome sull’albo d’oro è quello di Pinot. Chi gli succederà avrà in dono una maglia celebrativa del grande campione italiano, vincitore due volte su queste strade (1966 e 1973).

«Questa corsa – racconta Norma Gimondi, figlia del ciclista scomparso il 16 agosto scorso a Giardini-Naxos a seguito di un improvviso malore – era una delle grandi classiche che papà amava di più, non solo perché l’ha vinta due volte e quindi gli piaceva sotto un profilo sportivo ma anche perché trovava i suoi amici e i suoi tifosi su queste strade. Oggi sono molto orgogliosa che il Lombardia sia dedicato a lui ad un mese esatto dalla sua scomparsa».

Gli amatori e amanti della “Classica delle foglie morte”, l’ultima della stagione ciclistica italiana, avranno la possibilità di ripercorrere le stesse strade nella Gran Fondo del giorno dopo.


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