Nimir Abdel-Aziz
Nimir Abdel-Aziz

È straniero solitario in terra meneghina, Nimir Abdel-Aziz, confinato nel silenzio delle quattro mura domestiche. L’opposto dell’Allianz Powervolley Milano racconta a Mi-Tomorrow la sua personale quarantena: «I primi giorni è stata dura, ora ho preso il ritmo».

Nimir Abdel-Aziz, l’intervista

Nimir, come sta?
«Bene, direi. Per tutti è una situazione difficile, nessuno è abituato a stare chiuso in casa tutto il giorno».

Come passa le sue giornate?
«Mi sveglio presto, faccio colazione e poi la scheda del preparatore fisico, che dura un’ora e mezza. Il problema è la seconda parte di giornata, non passa mai».

Cosa pensa di questa Milano silenziosa?
«Spesso andavo a mangiare fuori o mi vedevo con amici. Adesso sono due settimane che non vedo nessuno. Pensi che la spesa la lasciano davanti alla porta, è tutto molto strano… L’immagine che abbiamo è quella di una città viva, ma ora è il tempo di ascoltare le regole per tornare più veloci alla Milano che conosciamo».

Nimir Abdel-Aziz
Nimir Abdel-Aziz

Si sente un privilegiato?
«Privilegiato no, ma bisogna pensare alle persone che si possono lamentare veramente, quelle che lavorano 24 ore al giorno in ospedale per salvare vite. Per noi non è facile e non è bello, ma per loro è peggio. Io alla fine sto a casa, sto bene, ho tutto quello che voglio. E capisci che in questo momento ci sono cose più importanti, c’è gente che sta soffrendo molto più di noi».

Parliamo di pallavolo: si concluderà la stagione di Superlega?
«La vedo difficile, anche perché nessuno di noi sarebbe in forma. Servirà un mese solo per recuperare il tono, figurarsi per giocare».

Quello che non si ferma è il mercato: il suo futuro sarà ancora a Milano?
«In questo momento proseguire mi piacerebbe, vorrebbe dire finire il campionato. Personalmente spero di poter giocare ancora con questa maglia».

E i rumors su Trento?
«Dico solo che se riporti dei rumors, devi trattarli come tali. Una volta ho risposto ad una domanda su un articolo che mi ha dato fastidio, perché c’era scritto che avevo già firmato per il Giappone e lasciavo Milano. Non nego ci siano interessi di club importanti, ma ad oggi sono solo rumors. E qui a Milano finora sono stato molto bene».