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10. 12. 2022 03:34

Palazzo del Ghiaccio, altro fallimento: «Non abbiamo i soldi»

Il privato rinuncia a portare avanti i lavori

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Non c’è pare per il Palazzo del Ghiaccio – Agorà di via dei Ciclamini a Milano; l’ultima notizia, purtroppo, è quella di un restyling che subirà un nuovo stop, in quanto la società che  aveva in mano la gestione dell’impianto ha deciso di tirarsi indietro per i costi troppo alti. 

Restyling del Palazzo del Ghiaccio – Agorà, tutto da rifare 

Tutto era cominciato due anni fa, per la precisione il 22 settembre 2020, quando la società sportiva dilettantistica Agorà Skating Team si era aggiudicata il bando che affidava a un privato il restyling del palazzetto. Ma a distanza di 24 mesi, Palazzo Marino si è trovato costretto ad avviare la procedura per dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione del progetto. Alla base di tutto il rincaro dei prezzi delle materie prime e dell’energia, che rendono il progetto non più sostenibile. 

Palazzo del Ghiaccio Agorà di via dei ciclamini a Milano
Palazzo del Ghiaccio Agorà di via dei ciclamini a Milano

La resa del Comune di Milano e i motivi che hanno spinto Agorà Skating Team a dire addio al Palazzo del Ghiaccio

Palazzo Marino ha spiegato a chiare lettere che «… con una lettera in data 22/08/2022 trasmessa via pec, l’aggiudicatario ha espressamente comunicato di non ritenere opportuno provvedere ad effettuare le integrazioni richieste nella nota a firma del Rup del 22072022, adducendo, quasi due anni dopo l’aggiudicazione della gara, l’intervenuta impossibilità di eseguire la prestazione per ragioni di natura straordinaria, imprevedibile ed oggettiva in alcun modo imputabili all’aggiudicataria (pandemia da Covid 19, aumenti dei prezzi per l’acquisto delle materie prime e dei materiali da costruzione, esponenziale aumento dei costi per l’approvvigionamento dell’energia elettrica e del gas a seguito della guerra in Ucraina), condizioni che fanno si che malgrado tutti gli sforzi, finanche economici, profusi per attuare il progetto di riqualificazione presentato, allo stato il Piano economico finanziario scrupolosamente redatto e presentato nella gara di cui all’oggetto non risulta più attualizzabile a seguito dei citati noti accadimenti tali da determinare l’obiettiva sopravvenuta impossibilità anche nei termini di eccessiva onerosità ad eseguire l’obbligazione assunta. Entro il termine assegnato del 12092022, l’aggiudicatario non ha quindi prodotto né la documentazione amministrativa né la documentazione tecnica richiesta con la nota di avvio del procedimento per la decadenza dall’aggiudicazione». 

Un progetto definitivo mai arrivato 

Negli ultimi mesi il Comune aveva più volte sollecitato il privato a presentare il progetto definitivo per la riqualificazione dell’Agorà, ma senza esito. La società prima non ha consegnato la documentazione, poi ha chiesto due mesi di proroga, poi a giugno la doccia fredda con la pec spedita dalla More than ice srl, la società che si sarebbe dovuta occupare del restyling.

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