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19. 08. 2022 14:16

L’appello delle palestre: «Fateci riaprire in sicurezza, siamo attrezzati»

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Dopo l’ultimo decreto del Governo non si intravede, per il mondo sportivo, la luce in fondo al tunnel. E’ l’allarme lanciato da A.R.I.S.A. l’Associazione lombarda (aderente a Confcommercio Milano) che riunisce le attività imprenditoriali di palestre, piscine, centri sportivi.

La lettera. «Questo messaggio è come una lettera aperta per far comprendere la drammaticità della situazione», spiega il direttore di A.R.I.S.A. Paolo Uniti, ricordando che nel 2019 in circa 6 milioni erano iscritti a una palestra, piscina o centro sportivo e che in Lombardia è concentrato oltre il 36% dei centri sportivi con più 2 milioni di praticanti. «Sport e benessere fisico sono molto importanti ed è per questo – prosegue Uniti – che le attività devono al più presto ripartire: in piena sicurezza come già si sono attrezzate. Lo sport a tutti i livelli, al pari del sistema scolastico, deve tornare ad essere un punto di riferimento stabile nella vita quotidiana».

Riaperture. «I nostri centri, le nostre imprese, le nostre associazioni sportive ci auguriamo tornino presto a rappresentare – conclude il direttore di A.R.I.S.A. – quei punti di ritrovo anche per decine di migliaia di giovani che, nelle discipline sportive, hanno modo di applicarsi e di crescere. Mentre, nella cronaca di questo periodo, purtroppo emergono frequenti episodi di violenza giovanile. Anche sotto questo delicato aspetto, senza retorica, crediamo che i valori della pratica sportiva possano dare un utile contributo».

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