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05. 08. 2021 09:32

Powervolley Milano, il presidente Fusaro: «Con Piazza faremo ancora la differenza»

Reduce dalla vittoria in Challenge Cup, il Powervolley riparte ancora una volta dal vulcanico presidente Fusaro: «Peccato per un campionato falsato»

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Una stagione «da 8+», un progetto che riparte con obiettivi ancora più prestigiosi. È un Lucio Fusaro a tutto campo quello che inneggia alla sua Allianz Powervolley Milano, ancora in corsa per il playoff del quinto posto di Superlega, ma soprattutto fresca vincitrice dell’edizione 2021 della CEV Challenge Cup.

Presidente, che voto diamo a questa stagione?
«Certamente un 8+. Aver vinto la Challenge Cup era uno degli obiettivi che avevamo e non era così scontato che ci riuscissimo. L’anno scorso era più facile, quest’anno si è dimostrata impresa ardua, come si è visto anche nella finale ad Ankara».

Rimpianti?
«L’unica seccatura è aver avuto un campionato letteralmente falsato, non solo dal Covid che ha riguardato un po’ tutti, ma soprattutto dalle ultime due giornate di regular season, dove le prime della classe hanno mandato in campo le riserve dando un cospicuo vantaggio a chi stava lottando contro di noi per un piazzamento. E pensare che il Consiglio di Lega, prima ancora che tutto questo accadesse, aveva preventivamente emesso un richiamo formale».

Cosa accadrà ora?
«Niente. Non avranno nessuna conseguenza queste società, siamo in Italia e non mi meraviglio».

Rimpianti per il quarto di finale contro Perugia?
«La sensazione è che Trento e Civitanova siano più forti, purtroppo è andata com’è andata. Di certo loro spendono molti soldi, noi avevamo solo da guadagnare da un eventuale passaggio del turno».

In semifinale, invece, ci è arrivata Monza…
«Ho sentito la Marzari (presidente della Vero Volley, ndr) e le ho detto che sarebbe stato un sogno avere il derby in semifinale. Loro ci sono arrivati, me ne sono complimentato. Come lei si è complimentata con noi per il successo in Challenge Cup. Di certo sarebbe fantastico se la grande Milano riuscisse ad emergere».

Possiamo dire che la Powervolley ha alzato l’asticella quest’anno?
«Certamente sì, è la realtà. E questo è stato possibile grazie alla nostra filosofia di lavoro, quella dove prima dei giocatori si sceglie l’allenatore. Avere Roberto Piazza, che è fra i migliori al mondo, ci ha dato la possibilità di far crescere i nostri giovani, perché non bisogna dimenticare che siamo la squadra più giovane del campionato. Alcuni domenica erano titolari, una cosa straordinaria. A volte vedevo squadre e pensavo: “Avessi la vostra panchina, farei sicuramente meglio”. Comunque ci siamo fatti conoscere, l’unico rammarico è non esserci potuti mostrare al mondo. Speriamo, a settembre, di poter ripartire con lo stesso entusiasmo e con il pubblico sugli spalti».

Programmi, dunque, per il prossimo anno?
«Il pubblico ti segue se vinci e per vincere bisogna concentrarsi sul creare un gruppo solido ed unito. Abbiamo preso Chinenyeze, centrale di Vibo Valentia, ora salutiamo Kozamernik. Riconfermeremo Piano, che vuole restare a Milano, così come Ishikawa. Ci sono stati offerti diversi giocatori da affiancare a Urnaut e Maar, vedremo. E poi ci sono Patry, Sbertoli… soprattutto Piazza. Sono sicuro che Roberto, ancora una volta, farà la differenza».

 

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