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Milano sbarca a Milano. O meglio, ad Assago. La Powervolley di coach Andrea Giani è pronta al suo esordio sul suolo meneghino, visto che rappresenta il capoluogo ma è costretta a giocare a Busto Arsizio in attesa che arrivi l’agibilità del Palalido. E aspettando che la burocrazia faccia passi avanti, il club del presidente Lucio Fusaro ha deciso di bruciare le tappe e presentarsi di fronte al proprio pubblico il prossimo 13 gennaio, con il match casalingo contro Modena che sarà ospitato proprio al Forum di Assago.

ASSAGO • La Revivre punta al sold-out contro Modena e le premesse ci sono tutte: in 24 ore dall’apertura delle vendite, infatti, sono stati 9.600 i biglietti venduti, un record per una partita di pallavolo in Italia. E l’obiettivo è riempire il Forum, che ha una capienza dichiarata di 12mila posti: il lavoro della biglietteria, gestita dalla responsabile Martina Di Tomaso assieme ad Alice Rizzetto, sarà il viatico ideale verso un match spumeggiante, sul parquet con interpreti di altissimo spessore, ma anche in panchina, dove la sfida tra i coach Andrea Giani e Julio Velasco promette spettacolo. Ritorno ad un glorioso passato per il volley? «No, è l’inizio di un futuro radioso», le parole del presidente della Revivre, Lucio Fusaro.

PANCHINA • E il futuro, da parte Powervolley, vuole essere ancora con coach Andrea Giani alla guida: «Caro Andrea, per me non c’è nessun tipo di problema – ha ammesso Fusaro –: a fine stagione, se vorrai, potrai rimanere ancora alla guida del nostro progetto. Sta a te la scelta, il rinnovo del contratto per un’altra stagione è pronto». Giani, dal canto suo, riflette: perché vuole garanzie dal punto di vista tecnico, su un progetto triennale che punta a far diventare la Powervolley Milano una potenza del panorama italiano prima ed europeo e mondiale poi.

TENTAZIONE • Già in estate ci fu la possibilità, per Giani, di lasciare Milano. La chiamata era arrivata da quella Modena con la quale ha un legame viscerale, ma per una serie di motivi alla fine “Giangio” è rimasto: «Perché credo in questo progetto, sul lungo periodo può diventare davvero vincente». E Fusaro ha ricordato: «Quando dovevo scegliere l’allenatore per la mia squadra ho preso il migliore che c’era sulla piazza. Che stranamente era libero. E vorrei rimanesse ancora con noi». Intanto Milano, intesa come città e come sede, è sempre più vicina.


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