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05. 12. 2021 14:31

San Siro, braccio di ferro tra il comune e i club. Lunedì nuovo incontro con il sindaco Sala

Ad un mese dalla rielezione di Sala come sindaco di Milano, arriva il confronto con le due squadre a Palazzo Marino sul destino di San Siro

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Lo scorso settembre il presidente del Milan, Paolo Scaroni, annunciava ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport che il nuovo stadio sarebbe stato pronto entro il 2025. Eppure il destino di San Siro sembra ancora incerto. Non è bastata nemmeno la rielezione di Beppe Sala come sindaco a chiudere la questione. In settimana, con molta probabilità già domani, Inter e Milano lo incontreranno a Palazzo Marino per un confronto.

L’ipotesi per San Siro è quella della richiesta di un contributo straordiario alle squadre

Sembra essere ancora lontana la risoluzione della questione Nuovo stadio. La data annunciata da Scaroni sembra però essere sempre più vicina, se si considera anche che nel 2026 sarà il momento di Milano-Cortina e tutti i riflettori saranno puntati sul capoluogo lombardo.

Dopo la proposta di ristrutturazione e ampliamento di San Siro, era arrivata l’ipotesi della costruzione di nuovo stadio nelle sue vicinanze. Una proposta sostanzialmente accettata e che andrà combinarsi con una parte di piano di ristrutturazione dell’esistente struttura. L’edificio aggiuntivo risponderebbe ad un esigenza necessaria: permettere alle stesse squadre di monetizzare dalla struttura ed offrire ai tifosi i servizi che desiderano e si aspettano. L’obiettivo è quello di rimanere al passo con i big club europei.

L’ipotesi, diffusa al momento, è quella che in occasione di questo incontro sarà chiesto un contributo straordinario proprio alle due squadre meneghine: “almeno nei conti presentati dai club, gli oneri di urbanizzazione generati dagli interventi sarebbero di molto inferiori al costo delle opere a scomputo da realizzare già a carico di Milan e Inter: 81 milioni contro 51 milioni di oneri. Significa che le due squadre prevedono già una spesa di 30 milioni in più rispetto a quanto dovuto”. (fonte Corriere della Sera). In sospeso inoltre la nomina del nuovo Rup, cioè il Responsabile unico del procedimento che prima delle elezioni era Tancredi.

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