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30. 11. 2022 20:51

San Siro, nuovo stadio: via al dibattito pubblico, resta concreto il piano B

La completa demolizione del Meazza, inserita nel progetto di Milan e Inter, lascia un grosso dubbio sul futuro del quartiere e dell'impianto

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Comincia domani, mercoledì 28 settembre 2022, il dibattito pubblico sullo stadio di San Siro e il suo futuro. Al via il primo di tredici incontri, a Palazzo Marino, che nell’arco di due mesi, dovrebbe offrire al Comune di Milano un quadro più chiaro di quelle che sono le volontà dei cittadini. Questo ciclo di incontri, ai quali possono partecipare tutti in presenza o online, serve infatti ai cittadini per chiedere chiarimenti, indicare criticità o temi da approfondire e proporre soluzioni migliorative. 

Il nuovo progetto di Inter e Milano, la completa demolizione di San Siro

Inter e Milan si preparano al dibattito pubblico mostrando il loro nuovo progetto, che prevede la completa demolizione del Meazza. Nel 2027, quando sarà pronta «La Cattedrale», la Scala del Calcio sarà abbattuta per lasciare spazio al parco pubblico e al distretto commerciale di San Siro, che saranno pronti nel 2030. Questo il disegno delle due società, che appaiono quanto mai pronte per dire addio al loro vecchio impianto. D’altronde, tra lungaggini burocratiche, richieste di verifiche e modifiche varie, il progetto va avanti da luglio 2019 e, per ora, non sembra esserci possibilità di parola fine su questa lunga telenovela. 

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I 13 incontri per discutere del futuro di San Siro

In questi tredici incontri verranno spiegate le ragioni delle società e quindi la scelta di realizzare un nuovo stadio e non procedere al restauro del Meazza. Si parlerà della sostenibilità economica del progetto, sociale e ambientale. E poi, il 18 novembre, si chiuderà il cerchio con il coordinatore Andrea Pillon che presenterà la relazione conclusiva del dibattito. Da lì in avanti il Comune di Milano e i due club avranno altri due mesi per produrre un dossier conclusivo in cui confermeranno il progetto; l’obiettivo sarà aprire i cantieri a inizio 2024 ed entrare nella Cattedrale nella stagione 2027-2028. Lo Stadio Meazza vivrà sicuramente fino a quella data, dal momento che nel 2026 ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. 

Il nuovo distretto verde al centro del progetto

Di certo, come appreso dalla redazione di Mi-Tomorrow, è ovvio che un piano B, una valida alternativa sia per i club, sia per chi deve gestire e monitorare il futuro dello stadio e del quartiere di San Siro, esiste ed è allo studio. Le alternative non sono morte, ma per ristrutturare San Siro servirebbe che le due società giochino in altra struttura per almeno 5-7 anni. A questo punto, tanto vale costruire il nuovo stadio.

Scaroni, presidente del Milan: “Ristrutturare San Siro per noi è impossibile”

Oggi via alla conferenza stampa di presentazione del dibattito pubblico attorno al nuovo stadio di San Siro. Presenti Paolo Scaroni, presidente del Milan, e Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter: Ristrutturare San Siro per noi è un’ipotesi impossibile. – le parole di Scaroni – O facciamo il nuovo stadio a San Siro o lo facciamo da un’altra parte. Tutte le ristrutturazioni sono avvenute dove c’era un solo club e uno stadio vicino in cui traslocare per un certo periodo. Questo è un percorso iniziato tre anni fa, c’è ottimismo. Come facciamo a giocare 50 partite più altri eventi in un cantiere dove ogni sei giorni entrano 50 mila persone?“. Gli fa eco Alessandro Antonello: “Il nuovo impianto sarà un punto di arrivo. Abbiamo più che raddoppiato il verde. Riteniamo che possa essere un valore aggiunto non solo per i club ma anche per i cittadini. Siamo qui per far vedere il progetto aggiornato con richieste dell’Amministrazione”.

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