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31. 07. 2021 21:45

Scienze Motorie, Antonio La Torre: «Rendete attiva questa pausa»

«Si tratta di staccare dallo studio o dal lavoro ogni due ore per far diventare "attiva" la propria pausa»

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Antonio La Torre, docente in Statale e direttore tecnico della Fidal, lancia una challenge di video tutorial agli studenti di Scienze Motorie.

 

 

Una sfida lanciata agli studenti di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano a cimentarsi in brevi video tutorial con cui proporre esercizi fisici alla portata di tutti, da svolgere in casa tra una lezione online e l’altra o in un momento di pausa da smart working.

Scienze Motorie, la sfida di Antonio La Torre

Antonio La Torre - scienze motorie
Antonio La Torre – scienze motorie

È quella proposta da Antonio La Torre, docente di Metodi e Didattiche della attività sportive e delegato allo sport della Statale, presidente del Comitato sportivo d’Ateneo e direttore tecnico della Fidal: «Appena l’Università ha sospeso le sue attività didattiche in presenza a causa del coronavirus, ho lanciato una sfida ai nostri studenti di Scienze Motorie particolarmente attivi nell’ambito del CUS Statale».

Percorso. Il risultato è la realizzazione di 10 video della durata massima di 2 minuti e mezzo con cui è stato costruito un percorso di allenamento adatto a tutti. I video sono online sul canale YouTube e sugli account Facebook e Instagram del Cus Statale ed altri saranno pubblicati nelle prossime settimane ogni 3-4 giorni. «Si tratta di staccare dallo studio o dal lavoro ogni due ore per far diventare “attiva” la propria pausa – spiega il professore –. Il movimento aiuta anche ad affrontare lo stress come quello che stiamo vivendo dall’esplosione dell’emergenza: lo stress a cui è sottoposto il fisico durante l’attività serve a migliorare lo stress psichico, perché serve a riequilibrare e compensare gli ormoni che il nostro corpo produce con la paura».

Don’t panic. «L’esercizio fisico – conclude – ci obbliga poi a respirare profondamente e questo aiuta a contrastare lo stato d’ansia, che provoca la sensazione di mancanza d’aria. Infine cuore: quando mi sento minacciato la frequenza cardiaca sale e l’esercizio fisico è un ottimo regolatore. La nostra vita è cambiata: possiamo farci aggredire dal panico o trovare modi per non subirlo».

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