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24. 10. 2021 02:38

AvatarVR, la nuova frontiera del virtual gaming

Un’esperienza senza precedenti a Vimodrone: AvatarVR importa dalla Svizzera una modalità inedita di divertimento e socialità

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Nasce in provincia di Milano, precisamente a Vimodrone, una nuova area dedicata agli appassionati del gaming e, in particolare, della virtual reality. AvatarVR è una sala di circa 220 metri quadri modulabili in cui singoli giocatori o gruppi possono immergersi nella realtà virtuale grazie a tecnologie assolutamente innovative per il nostro Paese.

AvatarVR, un’esperienza di gaming immersiva

Per la prima volta in Italia, infatti, una sala VR mette a disposizione la full body tracking experience e gli effetti 4D. La full body tracking experience permette di tracciare i movimenti del corpo dei giocatori in toto, garantendo la loro esatta riproduzione nella realtà virtuale (compresi i movimenti di mani, piedi, schiena e testa), mentre gli effetti 4D suppliscono alla stimolazione sensoriale.

In poche parole, sarà possibile sentire il vento, il calore, l’acqua o raccogliere oggetti di scena. A tutto ciò si aggiungono visori di ultima generazione – i Reverb VR di HP – che assicurano immagini ultra-nitide e un campo visivo esteso di 114 gradi.

AvatarVR nasce grazie ad Andrea Marangoni, Patrizio Matteucci e Stefano Sica, fondatori nel 2020 di SkynetVR, startup italiana specializzata nel gaming in realtà virtuale free roaming. Dopo aver sperimentato una sala VR in Svizzera, i tre co-founder non hanno esitato ad importare qui il modello, pur con tutte le difficoltà del periodo storico che stiamo vivendo.

avatarvr

Tra i videogiochi a disposizione – la lista è in continuo aggiornamento – ci sono sparatutto come Showdown e The Lost City, giochi di avventura come Tikal: The Night of the Blood Moon e anche escape room come Cube. L’esperienza, insomma, è aperta a fanatici del mondo videoludico, ma anche a famiglie e bambini. Il tutto in totale e assoluta sicurezza.

Stefano Sica e Andrea Marangoni: «Investire nei momenti di difficoltà»

AvatarVR è più di una sala di realtà virtuale. È un’idea di community e di gaming pronta ad essere abbracciata dall’Italia, come spiegano Stefano Sica e Andrea Marangoni.

Da un viaggio in Svizzera nasce AvatarVR. Ma qual è stato il vero motore del progetto?
Stefano
: «Sicuramente l’entusiasmo mio e di Andrea una volta saliti in macchina per tornare a casa dalla Svizzera. Abbiamo subito voluto far nostra questa esperienza. Sembrerà strano a livello imprenditoriale, perché visto dall’esterno è un colpo di testa. Ma noi siamo fatti così. Se ci interessa una cosa, ci buttiamo a capofitto. Pensiamo che le cose vadano fatte e che un imprenditore debba credere in ciò che fa».

Anche in piena pandemia?
S: «Bisogna investire proprio nei momenti di difficoltà. Le persone sono stanche di stare in casa e di avere restrizioni. Hanno voglia di divertirsi».

Perché in Italia queste realtà sono ancora inedite, secondo voi?
S: «In Italia arriviamo sempre dopo con le nuove tecnologie e le nuove esperienze. Le sale VR funzionano in tutto il mondo, perché non devono funzionare in Italia dove il gruppo e l’aggregazione sono fondamentali nella vita quotidiana? Vogliamo offrire una mezz’ora di divertimento in cui ci si dimentica di tutto. Il gioco ti consente già un distanziamento naturale e i locali sono sanificati».

La realtà virtuale esiste anche come esperienza domestica. Cosa cambia in una sala VR?
Andrea: «Abbiamo 70 telecamere di tracking che normalmente vengono usate nei cinema per il motion tracking degli attori. La differenza principale è che ti puoi muovere nella stanza camminando. In pratica, non ci si muove nel gioco stando fermi. A casa ciò può provocare una spiacevole sensazione di nausea. Nella sala quell’effetto è ridotto. Inoltre a casa non puoi avere gli effetti 4D. Come esperienza, la definirei una giostra».

Quanto è importante in questo senso l’aggregazione che una sala VR permette rispetto alle mura domestiche?
A: «Imprenditorialmente, il divertimento virtuale è in costante divenire. In futuro potrà solo migliorare con le nuove tecnologie. Speriamo in futuro che i giochi competitivi diventino uno sport elettronico e che si possano organizzare tornei, come succede nelle sale VR nel resto del mondo».
S: «La nostra intenzione è quella di continuare a investire in questa dimensione. Ora con le normative per il Covid non possiamo puntare all’aggregazione come vorremmo. Ma il nostro obiettivo è che i 30 minuti di gioco siano aperti per creare interazioni tra player. Vogliamo ampliare l’esperienza di gaming alla comunità. Tempo al tempo. Per ora siamo fiduciosi, ma non incoscienti».

Come partecipare

La sede di AvatarVR è in via Tobagi 13 a Vimodrone (Mi). Gli slot di prenotazione sono disponibili nei seguenti orari: da lunedì a venerdì tra le 16.00 e le 22.00, il sabato e la domenica tra le 10.00 e le 22.00.

Le sessioni di gioco durano 30 minuti e il costo per sessione è di 35 euro a persona. All’ingresso, i giocatori saranno condotti in una sala in cui ciascuno ha uno spazio dedicato in cui dotarsi dell’attrezzatura: visore, sensori, zaino e guanti, tutti preventivamente sanificati.

Da qui, i giocatori sono poi condotti nello spazio di gioco, un’arena con un efficace sistema di areazione e sanificazione a cui si aggiunge poi, di notte, la sanificazione a ozono. È già possibile prenotare l’esperienza sul sito avatarvr.it. Per info: info@avatar.it.

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