Il progettista Lubor Zelinka: «Che magia la prima auto LEGO»

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Un capolavoro di ingegneria e design. Ed è solo la prima di una probabile lunga seria. L’auto dei record LEGO® Technic Bugatti Chiron in dimensioni reali (1:1) ha sbalordito tutti in occasione dell’ultimo Gran Premio di Formula Uno a Monza, prima, e in piazza Gae Aulenti, subito dopo. Il tutto è frutto del progetto LEGO Technic Build For Real che sta facendo passi da giganti e proporrà nuovi modelli in futuro, come lascia intendere a Mi-Tomorrow Lubor Zelinka, responsabile di Build For Real.

Quanto tempo ci è voluto per costruire la prima macchina per mattoncini LEGO?
«Dieci mesi dalla ricerca e sviluppo iniziale fino alla versione finale della Chiron».

Quali sono le maggiori difficoltà nel trasformare una macchina in mattoncini?
«Ogni auto è diversa ma in questo caso direi che la sfida maggiore veniva dal brief. Una condizione era quella di usare più LEGO Technic possibili o di costruire per la realtà, senza utilizzare colla. Questo significava usare esclusivamente LEGO per molti degli elementi strutturali per i quali abbiamo sviluppato nuove tecniche di costruzione da righe».

La seconda sfida?
«Gli esterni, perché il modello reale aveva una forma molto organica mentre LEGO Technic è per sua natura squadrato. Era molto difficile coniugare il linguaggio stilistico Bugatti con quello di LEGO Technic era molto difficile».

Infine la terza…
«Riguardava il motore, una parte critica che richiedeva l’esperienza congiunta dei designer, ingegneri elettrici e meccanici. Abbiamo realizzato molti prototipi e test, realizzando la versione finale solo due giorni prima della messa in produzione».

Che tipo di ricerca c’è stata?
«Molte delle ricerche che abbiamo fatto sono state prove e rifacimenti semplicemente perché non potevamo guardare nulla per ispirarci. Chiron 1:1 è il nostro primo e unico modello. Questo significa un sacco di costruzioni e rifacimenti. Noi dovevamo prima provare LEGO Technic e vedere quali erano le sue possibilità e i suoi limiti. Quando abbiamo capito che la struttura era utilizzabile, ci siamo concentrati sulle funzioni».

Un esempio?
«La soluzione per l’ala posteriore ha richiesto molte settimane di sviluppo, a causa della necessità di sincronizzare i motori Power Functions e LEGO Technic Pneumatics in modo che l’ala posteriore si potesse muovere senza intoppi. Ultima, ma non meno importante, era la necessità di testare vari approcci per le superfici esterne che ci ha portato allo sviluppo della pelle flessibile utilizzata sulla vettura».

Perché piace sempre di più il connubio LEGO-auto?
«Siamo abituati a vedere macchine ogni giorno e le diamo quasi per scontate. È solo quando provi a costruire le loro versioni LEGO che ti accorgi che sono macchine piuttosto complesse, quindi costruire le loro repliche è un compito impegnativo. Penso che parte del successo derivi dall’apprezzamento di questa sfida e dalla gioia di superarla».

Come si diventa un designer LEGO?
«Temo di non avere da suggerire una ricetta specifica. Nella mia squadra abbiamo persone con percorsi di carriera molto diversi. L’unica cosa che abbiamo in comune è la possibilità di trarre molta ispirazione dal mondo che ci circonda e trasformarlo in modelli LEGO».

In Italia c’è questa sensibilità?
«E’ un Paese molto positivo per il design e molti italiani lavorano nello sviluppo di LEGO. Per non parlare del professionista Riccardo Zangelmi, che sta anche realizzando fantastici modelli».

Quali saranno le prossime creazioni?
«Non roviniamo la sorpresa ai nostri fan».

Una vettura di lusso nata nel 2016

La Bugatti Chiron è un’automobile supersportiva prodotta dall’omonima casa automobilistica francese. Si tratta di una coupé con motore centrale, biposto e ad alte prestazioni, concepita per sostituire il modello Veyron. La vettura, che prende il nome dal pilota monegasco Louis Chiron, fu presentata al pubblico in anteprima mondiale al Salone dell’automobile di Ginevra il 1º marzo 2016.

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