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06. 12. 2021 11:48

Il beauty riscopre la chimica

L'emergenza Covid sta modificando i criteri di scelta per i prodotti di bellezza: i motivi

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Naturali? Meglio più sicuri, garantiti e soprattutto a prova di contaminazione da batteri e virus. Quando scelgono i cosmetici e di trattamenti di bellezza, i consumatori vogliono sempre più certezze. L’emergenza Covid sta modificando i criteri di scelta anche per questa categoria di prodotti, come dimostra un focus realizzato da Mintel, agenzia di marketing intelligence mondiale.

Le maggiori certezze dei cosmetici chimici

Addio naturale. Prima si sceglievano soprattutto cosmetici naturali e privi di conservanti. Ora si torna sui propri passi: i prodotti devono essere soprattutto garantiti e sicuri anche a costo di contenere sostanze chimiche se queste ultime sono garantite come sicure ed efficaci.
«Il Covid-19 sta impattando con le scelte dei consumatori, – spiega Clare Hennigan, senior beauty analist Mintel. – Sin dall’inizio dell’emergenza, alla richiesta di prodotti clean, cioè privi di ingredienti ritenuti tossici per la salute, si è affiancato il bisogno di scegliere prodotti sicuri, trasparenti anche nelle pratiche di approvvigionamento e di fabbricazione. Adesso circa il 50% delle donne concorda sul fatto che sia divenuto importante l’aspetto della sicurezza».

cosmetici chimici

Del resto, arrivano sempre più spesso allarmi sulla contaminazione dei prodotti di bellezza. L’ultimo, del dicembre scorso, è stato lanciato una indagine fatta dall’università di Aston, negli Stati Uniti. I ricercatori avevano controllato circa 500 prodotti di cinque categorie diverse di trucco come rossetti, eyeliner, mascara, gloss per labbra e applicatori da trucco scoprendo che dal 79 al 90% erano contaminati da batteri e funghi.

Paura in crescita

«L’arrivo del nuovo coronavirus, si legge nel focus, rinforza tali paure e convincerà definitivamente le donne che il naturale non è sempre migliore – spiega Hennigan -. Più di un adulto su dieci concorda inoltre che i cosmetici scadano troppo rapidamente. Oggi più che mai, i consumatori controlleranno la sicurezza degli ingredienti e valuteranno il rischio di possibili contaminazioni e scadenze del prodotto. Il trend intravede quindi un aumento di prodotti beauty senza acqua nelle formule, per ridurre a zero la contaminazione dovuta ad errori di utilizzo da parte dei consumatori e gli sprechi ambientali. Nascono così nuovi prodotti in polvere, anche da miscelare con acqua al momento».
Conclude Hennigan: «Man mano che i consumatori diventano più consapevoli dei germi che vivono sulle superfici, sceglieranno quei cosmetici confezionati in modo tale da eliminare integralmente la necessità di toccarli per prelevarne le dosi da spalmare sulla pelle».

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