milano jewelry week
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Ottobre sarà il mese del gioiello: è conto alla rovescia, infatti, per la prima Milano Jewelry Week, in programma dal 24 al 27 ottobre, con circa 80 eventi in atelier di alta gioielleria, laboratori di arte orafa, accademie e gallerie d’arte, scuole, showroom di design e boutique di moda nel centro della città.

 

Tra gli appuntamenti di spicco ci sarà la mostra collettiva Artistar Jewels 2019 Fall Edition, che presenterà a Palazzo Bovara le creazioni di oltre 160 artisti e designer provenienti da 40 Paesi. «Non esisteva ancora un evento dedicato esclusivamente al gioiello e credo sia giusto che esso trovi finalmente una propria dimensione e collocazione», spiega a Mi-Tomorrow, Enzo Carbone, fondatore di Prodes Italia e ideatore della Milano Jewelry Week.

Perché un’intera settimana interamente dedicata al gioiello?
«La Milano Jewelry Week nasce da un’idea ambiziosa: creare un happening per gli esperti del settore, facendo, però, scoprire, questo affascinante mondo anche al grande pubblico».

In che modo?
«Grazie al successo consolidato del progetto Artistar Jewels abbiamo intercettato l’esigenza di dare il giusto risalto al gioiello contemporaneo, in fortissima espansione negli ultimi anni. Non esisteva ancora un evento dedicato esclusivamente al gioiello e credo sia giusto che esso trovi finalmente una propria dimensione e collocazione: l’oreficeria e il bijoux sono eccellenze che meritano un proprio palcoscenico».

Perché la scelta di Milano come sede dell’evento?
«Milano ci è sembrata da subito la città perfetta per accogliere un evento del genere: da sempre è culla di avanguardia e nuove tendenze, con una fama nei settori dell’artigianato, del design e della moda invidiata e riconosciuta in tutto il mondo. La sua storia così importante ci spinge a valorizzare la tradizione con un occhio al futuro».

C’è chi sostiene che il palinsesto milanese sia un po’ troppo affollato…
«Sicuramente il palinsesto milanese è ricco di iniziative sempre nuove, ma credo che questo sia solo lo specchio della grandezza che la città porta con sé, aprendosi a molteplici settori e ospitando esperti e appassionati da tutto il mondo».

Quale lo stato dell’arte del gioiello contemporaneo?
«Il mondo del gioiello è sicuramente mutato negli ultimi anni: da sempre apprezzato all’estero, si sta ora affermando nel panorama italiano, come testimoniato anche dalla nascita delle prime gallerie, soprattutto qui a Milano. Siamo felici di aver visto crescere la cultura del gioiello d’autore e siamo certi che nei prossimi anni questa tendenza troverà sempre maggiori consensi».

Quali sono i punti di forza?
«Il gioiello contemporaneo è unico ed esclusivo e in un mondo sempre più volto al conformismo e all’omologazione testimonia in chi lo indossa una forte unicità».

Qual è il contributo che i giovani possono dare al comparto?
«La formazione è alla base di un’artista della gioielleria, che sceglierà nel suo percorso se abbracciare la tradizione o distaccarsene completamente attraverso nuove tecniche e materiali innovativi. Senza tradizione, però, l’innovazione verrebbe a mancare, poiché non avrebbe un punto di partenza. Il contributo dei giovani è fondamentale: sono loro le nuove leve, gli artisti che daranno un futuro a questo mondo. Non a caso, all’interno della Milano Jewelry Week ci saranno varie iniziative dedicate agli studenti».

Qualche anticipazione?
«Un talent show darà alle accademie di gioiello di tutto il mondo la possibilità di portare qui a Milano le migliori opere dei loro allievi. L’artista Gianni de Benedittis, poi, ha instituito, in collaborazione con Artistar Jewels, il premio futuroRemoto gioielli: un riconoscimento in denaro al miglior emergente affinché egli o ella possa investire in una strumentazione adeguata».

Inediti artistici in esposizione
Tanti eventi tra Porta Venezia e Brera

Nel corso della prima Milano Jewelry Week la scuola orafa ambrosiana aprirà le sue porte al pubblico per far toccare con mano gli attrezzi del mestiere e consentire di osservare gli studenti al lavoro. Tanti i negozi e le gallerie di Brera che ospiteranno eventi d’eccezione. La Galleria Didier proporrà una selezione di gioielli unici di artisti della Scuola di Roma, tra cui Giorgio De Chirico, Afro Basaldella, Franco Cannilla, Giuseppe Capogrossi, realizzati dalla fine degli anni Quaranta ai primi anni Settanta. Didier esporrà inoltre presso la Galleria Consadori alcuni gioielli di Arnaldo e Giò Pomodoro che hanno contribuito a incoraggiare altri artisti, come Lucio Fontana, nella creazione di gioielli.


www.mitomorrow.it