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14. 07. 2020 18:18

Susy Galante, una vita in leggings: «Riscopriamo la bellezza con lo Yoga»

Susy Galante ,una vita in leggings passata ad insegnare yoga nelle aziende. Ai microfoni di Mi-Tomorrow racconta il suo metodo Yobi per ritrovare l'equilibrio sul posto di lavoro e nella vita quotidiana, anche in tempo di quarantena.

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Susy Galante è la titolare di YobiYoga. Insieme al suo team di insegnanti qualificati offre corsi  di Yoga alle aziende: un metodo per ritrovare l’equilibrio anche sul posto di lavoro. Con lo scoppio dell’epidemia nuove aziende si sono rivolte a Susy chiedendole una mano per aiutare i propri dipendenti ad affrontare con maggiore serenità il lockdown.  Ai microfoni di Mi-Tomorrow ha raccontato tutti i benefici dell’antica disciplina orientale.

Perché le aziende si rivolgono a lei?

«I motivi sono svariati. Il termine “Yoga” significa “unione” ed all’interno di un’azienda fa proprio questo: aumenta il senso di appartenenza e crescono le sinergie tra colleghi».

Come si articola l’approccio alla disciplina in azienda?

«Prima di tutto è fondamentale una fase di ascolto: in fase preliminare effettuo un colloquio con l’azienda per comprendere quali sono le problematiche. In seguito definiamo invece gli obbiettivi ed in base a questi creo un percorso customizzato».

susy galante yobyyoga

Chi sono i suoi clienti a Milano?

«Soprattutto multinazionali come la Hewlett Packard Enterprise, FutureBrand e Boston Scientific. Le reputo aziende visionarie che proiettano le loro azioni verso il futuro, cogliendo già ora i benefit di una disciplina come lo yoga».

Quanto è stato utile lo yoga durante il lockdown?

«Le aziende hanno mantenuto i corsi soprattutto durante la quarantena. In questo periodo i livelli di stress e le paure dei dipendenti si sono acuite proprio a causa dell’epidemia».

Le lezioni avvenivano ovviamente in streaming.

«Certo. All’inizio ero preoccupata che questa modalità potesse essere asettica. In realtà dopo una prima fase di assestamento è stato molto semplice riprodurre le lezioni anche in streaming. Attraverso la voce riesco a correggere senza problemi le posizioni dei miei allievi. Inoltre la voce è una componente fondamentale nello yoga».

In che senso?

«Attraverso il tono di voce si trasmettono non solo le indicazioni, ma l’essenza stessa dello yoga».

susy galante yobyyoga

In questo particolare periodo si è sentita anche un po’ psicologa?

«Solitamente mi connetto qualche minuto prima delle lezioni. Mi capita così di chiacchierare con gli allievi che spesso si aprono sulle proprie problematiche. Una delle componenti fondamentali della disciplina è proprio l’ascolto, senza però mai invadere gli spazi altrui».

I gruppi come sono composti?

«Ogni gruppo è formato da 10, 15 persone. Sono misti: all’interno possiamo trovare impiegati con responsabili, manager e così via. Molti tra loro non si conosco. Ciò permette di stabilire nuovi legami e soprattutto sciogliere conflittualità a volte dovute a banali pregiudizi».

Tutto ciò funziona?

«Direi di sì. I dipendenti sono entusiasti e manifestano gratitudine all’azienda. Cambia completamente la valutazione nei confronti della dirigenza: la vicinanza ai lavoratori non viene misurata solo attraverso lo stipendio, ma chiedendosi “cosa fa l’azienda per me?”».

I suoi clienti hanno però una “mentalità d’oltreoceano”: nelle aziende italiane lo yoga fa presa?

«In Italia arriviamo sempre un pochino in ritardo. Tuttavia ho avuto diverse trattative con aziende italiane. Poi giustamente in alcuni casi sono state interrotte per le difficoltà economiche del periodo. Comunque non credo sia un limite culturale italiano».

Ne è sicura?

«Sì, credo sia più una questione generazionale. Le aziende con cui collaboro sono solitamente giovani. I manager hanno una prospettiva “illuminata”: sanno che i ritmi di lavoro sono cambiati rispetti ad un tempo e si rendono conto dell’importanza della cura di se stessi anche attraverso l’attività fisica. Hanno una maggiore consapevolezza dello yoga, una disciplina che è ormai entrata a far parte del nostro tessuto culturale».

Che cosa ha insegnato lo yoga durante la quarantena?

«Lo yoga non cambia le persone, ma le aiuta a percepire il mondo in maniera diversa. Le stimola a guardare il tutto da un’altra prospettiva scoprendo la bellezza anche in momenti difficili come questo».

E la cosa più bella riscontrata durante il lockdown?

«In molti hanno imparato ad apprezzare e riscoprire il tempo inteso in ogni sua essenza: da dedicare alla famiglia, a se stessi, alla cucina o anche banalmente ad un bagno caldo».

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