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Milano
27. 07. 2021 18:14

Abbattuto il cedro, “amico” dei milanesi: «Faceva ombra al palazzo»

Il cedro di Santa Maria alla Fontana non c'è più: era un simbolo per il quartiere

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«Durante il lockdown guardare dalla finestra e vedere il cedro più alto degli edifici era l’unica cosa che mi metteva allegria», racconta il signor Giovanni Bertolino, 90 anni, residente in piazza Santa Maria alla Fontana nel Municipio 9. Il riferimento è al vecchio cedro della zona, lì presente da oltre 70 anni ed abbattuto ieri perché «faceva ombra ai palazzi».

Memoria. I milanesi si sa, si affezionano a certi scorci. Così ieri prima dell’abbattimento un capannello di persone si è radunato nella via come per dare un ultimo saluto all’albero che in maniera silenziosa ed educata era ormai diventato parte della loro quotidianità.

L’abbattimento è avvenuto senza alcuna perizia del Comune. Purtroppo il cedro era all’interno del giardino privato del palazzo nonostante date le dimensioni si riflettesse su una macroarea pubblica. L’amministratore della Fumagalli, l’azienda incaricata dell’abbattimento taglia corto: «L’abbattimento risultava necessario ed è stata presentata regolare pratica al Comune».

Ciò nonostante resta il rammarico fra gli abitanti della zona e dello stesso presidente del Municipio 9, Giuseppe Lardieri: «Spero che lì piantino ora un paio di alberelli – dice il presidente del Municipio Giuseppe Lardieri —. Il regolamento non prevede un sopralluogo di verifica del tecnico comunale come invece accade per gli alberi su terreno pubblico».

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