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14. 07. 2020 19:20

Affitti folli a Milano: con la pandemia nulla è cambiato

La crisi economica generata dalla pandemia non sembra interessare i canoni d'affitto a Milano, i quali restano tra i più cari d'Europa

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I canoni degli affitti sembrano “immuni” anche alla pandemia e al lockdown. Milano è la seconda città europea con i canoni più alti. Tuttavia nulla sembra riuscire a regolare questo Far West burocratico dominato da contratti transitori attraverso i quali i proprietari affittano a prezzi stratosferici mansarde e monolocali a studenti fuori sede e lavoratori.

Dati in aumento. Al contrario di quanto si potesse ipotizzare, i prezzi degli affitti a Milano non hanno subito alcuna variazione verso il basso, nonostante la crisi generata dal coronavirus.

La pratica del contratto transitario resta sempre più quella gettonata: garantisce al proprietario sgravi fiscali, mentre al locatario non dà alcune certezza (non è possibile neanche il trasferimento della residenza). Anche se il problema della casa resta uno dei problemi più pressanti del capoluogo meneghino ed esistano oltre 70.000 appartamenti sfitti, nulla sembra poter contrastare l’ascesa dei canoni.

Alcune testimonianze raccontano di improvvisi aumenti post lockdown in previsione di una futura “patrimoniale” che comporterebbe maggiori oneri per i proprietari di immobili.

Social housing. Qualche settimana fa il sindaco Sala aveva parlato di progetti di social housing per fronteggiare la situazione. A dirla tutta un social housing fuori dal comune: il tetto massimo reddituale per partecipare al bando arriva fino a 94 mila euro.

In sostanza, emerge una situazione paradossale: la gran parte dei locatori riceve stipendi regolari, ma l’ammontare non li permettere di coprire i canoni fuori mercato. La risposta dei proprietari si concretizza nello sfratto. Dal canto loro sono perfettamente consapevoli che la domanda a Milano è talmente alta che rimpiazzeranno gli inquilini senza troppi problemi.

Non a caso i dati sono sconcertanti: nel 2019 gli sfratti hanno subito un’impennata del 500%.

In breve

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