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18. 04. 2021 08:26

L’arancione scuro evita il rosso alla Lombardia: una strategia efficace?

La Lombardia cerca di giocare d'anticipo sul virus anticipando le restrizioni: una mossa per mitigare i contagi. Sarà efficace?

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La Lombardia cerca di anticipare e non ricorrere il virus. Almeno questo è nelle intenzioni di Attilio Fontana e del suo entourage. Mercoledì scorso, dopo l’allarme provenienti dagli ospedali, che confermavano un aumento di ricoveri di genitori e nonni contagiati dai propri figli e nipoti, il governatore ha deciso autonomamente l’inasprimento delle restrizioni con il placito accodo del ministro Speranza. Proprio questa scelta ha fatto sì che la Cabina di Regia di ieri non decretasse il passaggio in zona rossa, anche se i dati parlano di contagi superiori alle 250 unità ogni 100mila abitanti.

La strategia. «La Cabina di regia ha confermato i nostri parametri da zona arancione, ma ci raccomanda – dichiara Fontana -, avendo un’incidenza di casi leggermente sopra i 250 per 100 mila abitanti, di adottare il massimo livello di mitigazione possibile. Misure che però abbiamo anticipato chiudendo le scuole e vietando le visite ad amici e parenti».

Tuttavia il sindaco Beppe Sala accende la polemica per le modalità in cui sono giunte certe decisioni. «La prossima volta ci mandi una mail — dice il sindaco —. Hanno convocato i sindaci a cose fatte, senza nemmeno ascoltare le nostre osservazioni. Avverto e comprendo lo scoramento e la stanchezza. E magari anche la rabbia dei ragazzi e dei loro genitori, che in molti casi sono stati costretti a riorganizzarsi dalla sera alla mattina».

A difendere l’operato del Pirellone ci pensa però Guido Bertolaso. «Nell’ultima settimana si vedono aumentare in modo esponenziale i ricoveri. Questa variante si sta diffondendo in modo molto rapido anche tra bambini e adolescenti — spiega il consulente per il piano vaccinale—. Quindi certe decisioni, in momenti di emergenza, vanno prese in modo immediato. Ovviamente creano disagio, ma in questo caso era molto più importante salvaguardare la vita umana».

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