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25. 06. 2021 02:58

Milano, Area B e strisce blu: siamo proprio al post-Covid?

Ancora pochi giorni e poi torneranno le restrizioni già in vigore prima della pandemia

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Ritornano le regole della mobilità pre-Covid con il calo dei contagi? Sembra questa la linea del Comune secondo quanto annunciato dall’assessore alla Mobilità Marco Granelli: «Area B e la sosta a pagamento prima o poi andranno reintrodotte, stiamo monitorando dati di congestione del traffico significativi – ha spiegato durante una commissione consiliare della settimana scorsa. Queste misure andranno reintrodotte in maniera coerente con l’evoluzione del sistema del trasporto pubblico perché dobbiamo mantenere l’equilibrio attuale».

Area B, la gente torna a circolare a Milano

La svolta arriva dopo l’inserimento, ormai stabile, in zona gialla e i dati sui contagi che giorno dopo giorno sono sempre più favorevoli. Di conseguenza il lavoro in presenza è aumentato facendo lievitare il traffico e lo smog.

torna area b milano
Torna Area B a Milano

Da qui l’ipotesi, per ora di questo si tratta, di ripristinare il complesso sistema della mobilità cittadina messo in sonno dalla pandemia: «Fino ad ora non lo abbiamo fatto – ha spiegato l’assessore – proprio perché abbiamo ritenuto prima necessario monitorare l’andamento sul trasporto pubblico cioè evitare che una reintroduzione di queste regole spostasse i cittadini sul trasporto pubblico nelle fasce critiche. Per questo abbiamo reintrodotto Area C con una modifica degli orari. Ad oggi la situazione è questa, è chiaro che bisogna capire l’evoluzione al termine dell’anno scolastico e poi alla ripresa, in correlazione – ha concluso – con le misure di saturazione del trasporto pubblico che saranno decise dal Cts e dal governo per i prossimi mesi».

Area C, già attiva dallo scorso febbraio

Lo scorso febbraio il Comune ha deciso di riavviare Area C adottando un orario breve, che va dalle 10.00 alle 19.30 sempre dal lunedì al venerdì. Area B e strisce blu a pagamento sono invece sospese dallo scorso ottobre: la loro reintroduzione dovrebbe arrivare per metà giugno, subito dopo la chiusura delle scuole.

Bisognerà fare i conti con le opposizioni che hanno promesso battaglia in consiglio. Trai i più critici la consigliera leghista Silvia Sardone: «L’assessore Granelli ci fa sapere che Area B e le strisce blu torneranno in vigore a breve perché c’è troppo traffico: forse, però, non sa che la gente usa la macchina perché è il mezzo più sicuro, mentre sui mezzi pubblici gli assembramenti sono all’ordine del giorno per l’incapacità della sua amministrazione di gestire i flussi. Con che coraggio si incolpano i milanesi che usano l’auto per evitare probabili contagi ammassati su metropolitana e filobus? È davvero curioso che la sinistra giustifichi quella che è una vera e propria tassa, come Area B, usando come scusa l’inquinamento e l’ambientalismo. Se la giunta di Milano fosse davvero green non avrebbe mai realizzato ciclabili pericolosissime e restringimenti di carreggiata che provocano solo più traffico e smog».

Più articolata la posizione di Alessandro De Chirico: «Era prevedibile la reintroduzione di queste misure, la città è di nuovo intasata, basta vedere alcuni quartieri periferici, la metropolitana o la circolazione della 90-91 – afferma il consigliere comunale di Forza Italia –, mi auguro solo che Granelli aspetti la fine della scuole». Secondo l’esponente azzurro, in questo momento c’è un altro aspetto che l’amministrazione non sta affrontando con la dovuta attenzione: «Gli hub vaccinali si trovano in una situazione caotica, penso in modo particolare alla Bicocca dove il traffico è paralizzato: perché il Comune non ha stipulato una convenzione per assicurare spazi a tutto coloro che arrivano in auto per la somministrazione del vaccino?».

Monguzzi (Commissione Mobilità): «Referendum per chiudere il centro»

I margini di manovra sono pochi, tutti quelli consentiti dal Covid. Lo sostiene Carlo Monguzzi, ambientalista storico in quota Pd e presidente della commissione Mobilità di Palazzo Marino, che comunque ribadisce la necessità per Milano di misure radicali.

Carlo Monguzzi area B
Carlo Monguzzi

Granelli ha affermato il prossimo ripristino dell’Area B e delle strisce blu.
«Lo dice da mesi».

E’ realizzabile?
«Per chiedere ai cittadini di rinunciare all’auto per i mezzi pubblici bisogna che questi ultimi siano pronti a soddisfare la domanda, in questo momento vanno a metà del carico per tutelare la salute dei passeggeri con il distanziamento delle persone».

Quindi cosa si può fare?
«Adesso aspettiamo, quelle misure annunciate non sono praticabili».

Fino a quando?
«Dobbiamo considerare la situazione dei contagi, poi si decide».

Com’è la situazione ambientale in città?
«Se guardiamo i dati delle colonnine ci accorgiamo che la situazione non appena cala il vento lo smog si alza. Sono dati impietosi».

Area B e C sono buoni strumenti per combattere lo smog?
«Area B poteva esserlo se non ci fossero state le deroghe mentre Area C ha esaurito la funzione per cui è nata, ovvero di drenare il traffico».

Cosa può fare allora il Comune?
«In questo momento si può solo incentivare l’uso della bicicletta».

A settembre la popolazione sarà vaccinata, come si potrà intervenire sulla mobilità?
«Vedremo quale sarà la situazione della salute dei cittadini».

Il sindaco di Parigi Hidalgo vuole chiudere il centro al traffico entro il 2022: può essere un esempio?
«Hidalgo è bravissima, io ricordo che nel lontano 1985 proponemmo un referendum per chiudere il centro: vincemmo con l’80% e l’allora sindaco Tognoli lo chiuse alla circolazione».

Un nuovo referendum quale area prenderebbe in considerazione?
«La cerchia dei bastioni, ovviamente ci sarebbe la possibilità del passaggio gratuito per i residenti».

Quando entrerà nell’agenda politica?
«Credo nel prossimo mandato».

Painini (Confesercenti): «Parliamone dopo l’estate»

Capisce le ragioni del Comune e degli ambientalisti ma non nega che in questo momento sarebbe un provvedimento che non fa bene al commercio. Come ammette lo stesso Andrea Painini a Mi-Tomorrow, è una «posizione democristiana» ma la sostanza non cambia: per il presidente di Confesercenti è opportuno che Granelli riveda le sue scelte di fare ripartire Area B e la sosta a pagamento.

area b
Andrea Painini

Cosa non la convince?
«So bene che il traffico è in aumento ma io avrei temporeggiato».

Perché?
«E’ una spada di Damocle, si tratta pur sempre di esborsi che non ci aiutano in questo momento, per noi sono quasi come una scadenza fiscale. Dico questo assicurando che la nostra non è una posizione ideologica».

Spieghi meglio.
«Abbiamo sempre avuto un approccio soft perché conosciamo i dati sull’inquinamento, sappiamo qual è il contributo che il traffico porta allo smog, alle polveri sottili. Inoltre anche i nostri imprenditori sono sensibili, sono cittadini, genitori, contribuenti che sentono l’importanza dell’ambiente».

Però?
«Però ci vuole più equilibrio, bisogna considerare le esigenze delle attività commerciali».

Ci vorrebbe un occhio di riguardo per voi?
«Direi di sì, bisogna considerare cosa abbiamo vissuto a causa della pandemia e che i ristori si sono rivelati solo briciole».

Il Governo ne ha stanziati di nuovi.
«Guardi, a questo punto il vero ristoro è la possibilità di tornare a lavorare».

Quale sarebbe il momento opportuno per ripristinare Area B?
«Dopo l’estate».

Siete stati consultati dall’Amministrazione comunale?
«Abbiamo avuto alcuni incontri dove abbiamo sempre ribadito la nostra posizione: meglio sospendere, non va bene tornare alle Ztl».

A proposito: come giudica la modifica dell’orario di Area C?
«Tutto ciò che ci aiuta nel nostro lavoro va bene, va bene questo nuovo orario».

Ultima domanda: come si prevede per i saldi estivi?
«Per l’anno 2021 i saldi estivi avranno inizio sabato 3 luglio, come stabilito da regione Lombardia. Ci auguriamo che la data venga posticipata al primo fine settimana di agosto per permettere agli esercenti uno smaltimento equilibrato della merce al corretto prezzo di mercato».

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