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Milano
15. 01. 2021 19:32

«Area C, B e strisce blu sospese anche in fase 2»

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Il Comune di Milano è al lavoro su un piano di rivoluzione degli orari per le riaperture di scuole e negozi. Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppe Sala: «Per riaprire sono necessarie tre condizioni. La prima è banale: ci venga comunicato con un certo anticipo perché non si possono riorganizzare i servizi in 48 ore. La seconda è fondamentale: noi facciamo la nostra parte riorganizzando, per esempio, i trasporti e le metropolitane, ma se anche gli altri non fanno la loro parte diventa tutto inutile».

Trasporti. «Stiamo lavorando – chiarisce – per mettere in sicurezza il trasporto pubblico con un sistema che controlla gli ingressi nelle stazioni del metrò e li blocca quando si supera un certo numero. Sul pavimento delle carrozze disegneremo dei cerchi per garantire la distanza. Questo però ridurrà al 30 per cento la capienza nelle ore di punta».

Negozi. «Se il commercio non si mette d’accordo sullo scaglionare gli orari dei negozi, se il ministero dell’Istruzione non regola gli orari delle lezioni, il sistema non regge. Bisogna lavorare sui tempi della città». Sulla rivoluzione che ha in mente, Sala spiega: «Partiamo dalle scuole. È necessario scaglionare ingressi e uscite. Faccio un esempio: i ragazzi non devono entrare tutti alle 8.00 ma dalle 8.00 alle 10.00. Bisognerebbe pensare a doppi turni perché le classi non potranno essere più così numerose come adesso».

Locali pubblici. «Se in estate bar e ristoranti possono riaprire e hanno la possibilità di mettere dei tavoli all’esterno – annuncia quindi Sala – non gli facciamo pagare la tassa d’occupazione del suolo pubblico. Ci vorrebbe un ripensamento anche sui mercati all’aperto».

Ticket. Infine, l’annuncio: «Su Area C, B e strisce blu il Comune non vuole fare cassa. Siamo assolutamente disponibili a lasciare spente le telecamere di Area B e C durante la fase critica. Ma se l’inquinamento dovesse esplodere saremmo costretti a cambiare linea».

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