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17. 05. 2021 06:22

Caos vaccini, continua lo “scaricabarile”. L’amministratore di Aria, Gubian: «Le Asst ci hanno fornito dati sbagliati»

L'amministratore unico di Aria Spa cerca di far luce sul fallimento dell'azienda regionale: punta il dito contro i vertici del Welfare e le aziende sanitarie territoriale

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Lorenzo Gubian, che già era direttore generale di Aria Spa, da questa mattina dopo l’azzeramento del cda voluto dal presidente Fontana, ricopre il ruolo di amministratore unico. Oggi in Commissione Bilancio ha spiegato per oltre due ore alle opposizioni i motivi del fallimento dell’azienda regionale, sottolineando che le colpe non sono attribuibili solo ai consiglieri di Aria.

Le dichiarazioni. Per Gubian gran parte dei problemi sono sorti a causa della volontà di accelerare i tempi della campagna vaccinale. «È stata l’unità di crisi – ha detto il nuovo amministratore unico della centrale di acquisti e innovazione di Regione Lombardia – a decidere di partire da subito con la vaccinazione degli over 80 dal 18 febbraio. La compressione dei tempi è stata una difficoltà in più, ma la si è accettata, valutando i rischi, per poter iniziare prima la campagna vaccinale».

Qualche giorno fa anche il consigliere Mario Mazzoleni, uno dei membri del cda silurato, aveva affermato che «Aria Spa aveva comunicato spesso, attraverso comunicazioni interne, con il presidente Attilio Fontana, la vicepresidente Letizia Moratti e il commissario Guido Bertolaso che il portale così com’è non funzionava, perché persino un bambino di sei anni capirebbe che una piattaforma che opera sia con una parte digitale che con una manuale, crea dei problemi. Per dire: alcuni dati degli over 80 devono essere inseriti manualmente. È chiaro che così non può funzionare».

È Gubian stesso a raccontare durante l’audizio da chi è composta l’unità di crisi: «Dentro c’è Aria Spa, ovviamente, la Dg Welfare, il dottor Bertolaso. L’unità di crisi propone e la sintesi viene riportata sempre alla dg Welfare. Le decisioni ultime vengono assunte da quest’ultima. Io partecipo, vengono fatte le valutazioni che ci competono ma il percorso decisionale porta alla dg Welfare».

Asst. Gubian però non punto solo il dito implicitamente contro i vertici della Direzione Welfare, ma anche contro le Asst. «Parecchie volte le Asst hanno fornito date di attivazione sbagliate con fasce orarie più larghe o più strette – ha aggiunto l’amministratore di Aria -. Perciò si è verificato il sovraffollamento. Se dicono che un centro è attivo dalle 8 alle 16 e invece è aperto dalle 8 alle 12, è chiaro che si creano delle code».

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