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23. 09. 2021 04:06

Milano riparte? L’assessore Tajani: «Il modello Expo è finito»

L'assessore Tajani sottolinea che è il momento di ragionare su un nuovo modello di sviluppo

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I segnali sono incoraggianti ma è bene dimenticare la Milano precovid e pensare un nuovo modello di sviluppo. E’ il pensiero di Cristina Tajani, assessore al Commercio e alle Attività produttive, che commenta per Mi-Tomorrow questa nuova fase economica della città.

L’assessore Tajani: «Puntiamo sulle nuove tecnologie»

Molti settori vantano numeri positivi, siamo davvero in ripresa?
«Anche noi registriamo dati positivi, c’è una ripresa del turismo che però non riguarda l’Asia, ci sono settori che si stanno riprendendo accanto ad altri che hanno sofferto meno la pandemia».

La pandemia ha colpito solo in alcune direzioni?
«Possiamo parlare di economia differenziata: ci sono settori come quelli legati all’accoglienza e i servizi che hanno sofferto molto mentre altri come la logistica e la manifattura non hanno avuto flessioni».

Quale ruolo ha avuto il Comune nell’era Covid?
«Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto: la riduzione della Tari, la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico per i ristoranti, alcuni sostegni alle imprese. Poi è chiaro che è stato necessario l’intervento del governo per tutelare l’occupazione e le aziende».

I segnali positivi arrivano anche dal commercio che ha sofferto duramente la pandemia.
«I saldi sono cominciati bene, ci sono le premesse per un rilancio».

Per gli alberghi la situazione è molto diversa…
«E’ un settore più problematico che sta scontando i limiti della mobilità che è ancora molto ridotta rispetto al periodo pre covid. Oggi esiste un turismo di prossimità, è una cosa diversa».

Settembre con le fiere, tra cui il Salone del Mobile, la moda e gli eventi saranno un banco di prova?
«Ci sono molte aspettative su questi appuntamenti però vorrei precisare una cosa: l’economia della città non si basa solo sugli eventi e i servizi».

Fino al 2019 sembrava che fossero il traino della città, non sarà più cosi?
«Sono importanti ma voglio ricordare che ci sono tanti settori che stanno andando bene come le biotecnologie, la farmaceutica, la scienza della vita. Penso ad una realtà come Mind e a tante altre meno conosciute».

Possiamo dire che il modello post Expo non regge più?
«Quel modello non è replicabile, l’economia della città sta trovando nuovi equilibri, ci sono produzioni di pregio, nuovi segmenti dell’economia che vanno sostenuti perché rappresentano il futuro di questa città».

 

 

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