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29. 09. 2021 04:34

Blitz del collettivo Lume contro gli studi Rai: «Non ci sono palchi di serie B, Sanremo e profitto non sono Covid free»

Il collettivo di studenti e artisti protesta contro il festival di Sanremo

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Ieri sera il collettivo universitario Lume ha fatto un blitz presso gli studi Rai di corso Sempione. L’azione del gruppo di studenti, musicisti ed artisti è per dire un non forte e chiaro al festival di Sanremo che dovrebbe svolgersi a marzo con il pubblico in presenza. Sul lore striscione si leggeva una scritta eloquente: «Non ci sono palchi di serie B, Sanremo e profitto non sono Covid free».

La protesta.  «Abbiamo deciso di bloccare simbolicamente le porte degli studi televisivi della RAI di C.so Sempione 27 perché reputiamo inaccettabile, considerata la grave situazione in cui versa il mondo dell’arte e dello spettacolo, che si legittimi la narrazione per la quale esistono teatri di serie A e di serie B – scrive il collettivo Lume sulla propria pagina Facebook -. Mentre governo e regione Lombardia si fronteggiano a colpa di numeri ed R(t), gli imprenditori e i negozianti invocano class-actions la politica si è dimenticata della cultura: teatri, i musei, gli spazi musicali ed espositivi chiusi senza prospettiva, quasi 600.000 lavoratrici e lavoratori senza certezze e con pochissimi sussidi (soprattutto se paragonati alla media europea). Per mesi si è parlato dei banchi con le rotelle invece che organizzare un’istruzione in presenza ma sicura, quale è il modo migliore per distogliere lo sguardo dal terribile stato in cui versano i settori dell’arte e della cultura in Italia? Il festival di Sanremo».

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