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17. 05. 2021 06:21

Cambio colore prima di Pasqua? Una settimana cruciale per il destino della Lombardia

Dal Sacco primi segnali incoraggianti: si riduce l’afflusso in Pronto Soccorso

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Milano spera di abbandonare la zona rossa al termine di questa settimana. Già, perché in presenza di dati favorevoli, da lunedì prossimo 29 marzo si potrebbe tornare in arancione con conseguente riapertura di negozi al dettaglio, parrucchieri, barbieri e, forse, anche qualche scuola a partire dai nidi. La decisione verrà presa dal Ministero della Salute venerdì 26 sulla base del consueto monitoraggio della Cabina di Regia.

I numeri. Venerdì scorso la Lombardia aveva un’incidenza di 329 casi di positività ogni 100mila abitanti, ancora sopra la soglia che consentirebbe di tornare in arancione, ovvero sotto le 250 persone ogni 100mila.

Ad ogni modo, anche Milano e la Lombardia ritornerebbero in rossa il 3, 4 e 5 aprile, come il resto d’Italia. Qualche segnale incoraggiante arriva dall’Ospedale Sacco, uno dei punti critici dei ricoveri Covid: «Il dato più positivo delle ultime ore è la riduzione dell’afflusso di pazienti in Pronto Soccorso – ha spiegato Emanuele Catena, primario di terapia intensiva -. E’ l’elemento per noi più importante perché ci lascia prevedere nelle prossime settimane un’ulteriore decelerazione della curva dei ricoveri».

E ancora: «In questa fase si è ridotta la fascia di età: abbiamo pazienti anche di 27 anni, ne abbiamo avuti di 40, 42, 50, senza patologie associate, che sono arrivati in terapia intensiva in condizioni critiche. Le persone che sopravvivono sono mediamente quelle più giovani, intorno ai 60 anni, i decessi si spostano più in una fascia di età intorno ai 70».

Vaccini. Per rincorrere la fine del tunnel è necessario imprimere un’accelerazione sul fronte delle vaccinazioni. Entro la settimana la gestione delle prenotazioni passerà in mano a Poste Italiane dopo le ripetute debacle di Aria Lombardia.

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