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18. 05. 2021 21:29

Cassina de’ Pecchi, l’ordinanza della sindaca: «Vietato vestirsi da prostituta»

È bufera sul regolamento proposto dalla sindaca leghista Elisa Balconi

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RIl sindaco di Cassina de’ Pecchi, la leghista Elisa Balconi, è finita nell’occhio del ciclone. A far cadere una pioggia di critiche su di lei il nuovo regolamento della Polizia Comunale che sarà discusso il 30 aprile in Consiglio Comunale.

Nell’articolo 23, quello che regola il pubblico decoro, si legge: «In luogo pubblico è vietato contrarre ovvero concordare prestazioni sessuali oppure intrattenersi con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che, per atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestino comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali».

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Tradotto in linguaggio comune significa che in base all’abbigliamento si può definire se una persona stia svolgendo l’attività di prostituzione.

Critiche. Non sono tardate ad arrivare le critiche. Il pd locale ha dichiarato: «È un attacco alla dignità della donna. Ci chiediamo quale atteggiamento e quale abbigliamento considerino una manifestazione o intenzione di attività di meretricio. Respingiamo qualsiasi forma di classificazione di una donna rispetto al suo modo di vestirsi o di atteggiarsi».

La sindaca del piccolo comune milanese dal canto suo si è difesa così:«Ogni donna come ogni uomo può circolare vestita/o come desidera sul nostro territorio: ciò che la legge vieta è il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione». A chi non sta bene, ovvero chi vuole sfruttare la prostituzione o favorirla in qualche modo, lo farà fuori da Cassina de’ Pecchi. Almeno finché io sarò sindaco».

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