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17. 05. 2021 14:12

Codogno, strappato il murales di Wonder Woman dedicato agli angeli del Covid

L'ingiustificabile gesto tra la notte di mercoledì e giovedì: ancora ignoti i responsabili

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Non si sa se sia stata opera di qualche negazionista oppure di qualche ragazzino annoiato. Fatto sta che nella notte tra mercoledì e giovedì ignoti hanno fatto a pezzi il murales di “Wonder Woman in camice da medico” realizzato a Codogno dallo street artist Alessio B. e diventato immediatamente uno dei tanti simboli della lotta al Coronavirus.

Ignoti. L’opera era immediatamente entrata nel cuore dei codognesi, tanto che il sindaco Francesco Passerini aveva proposto all’artista di riprodurla in uno spazio più grande del comune.

Restano ignoti gli autori del gesto. «Qualunque sia l’origine il gesto è inqualificabile e vergognoso – ha dichiarato il sindaco di Codogno –. Fatico a pensare che possa essere stato uno dei miei concittadini, sappiamo bene che cosa abbiamo sofferto durante la prima zona rossa e l’omaggio dello street artist padovano era piaciuto a tutti. Non ho difficoltà a concedergli un’area pubblica per rifare la Wonder Woman».

Particolarmente dispiaciuto anche il writer Alessio B.: «Emotivamente mi spiace soprattutto per la categoria che ho voluto omaggiare: medici e infermieri si sono prodigati sempre per noi in tutte le fasi della pandemia, spesso pagando in prima persona e non meritavano questo gesto. Dal punto di vista dell’artista, invece, so che la street art è per definizione effimera e strappi o cancellazioni sono all’ordine del giorno. Speravo solo che Wonder Woman durasse un po’ di più».

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