L’Ospedale Sacco di Milano ha bloccato le accettazioni di nuovi pazienti, ma in modo selettivo, per disporre al meglio dei posti letto a disposizione. E’ in corso di applicazione il piano previsto quando si deve gestire un elevato flusso di pazienti in ospedale.

 

Aziende. Intanto, le aziende di Milano e dell’hinterland si stanno attrezzando per fronteggiare l’epidemia del coronavirus che ha colpito la Bassa lodigiana in accordo con le disposizioni del Ministero della salute e della Regione Lombardia. Da questa mattina gli uffici del personale dei grandi gruppi come Eni, Snam e Saipem stanno contattando uno ad uno i dipendenti che risiedono nei comuni in provincia di Lodi indicati tra quelli a rischio.

L’indicazione che viene data loro è di rimanere a casa ed evitare il più possibile i contatti sociali. La formula per il congedo che scatta da lunedì prossimo 24 febbraio potrebbe essere quella del lavoro agile (smart working), ma non è escluso anche il ricorso al permesso retribuito. Particolare attenzione anche nella protezione delle sedi aziendali, dove saranno rinforzate le procedure di controllo agli accessi, sia per l’ingresso di visitatori sia di fornitori provenienti dai Comuni a rischio.