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16. 10. 2021 15:01

Coronavirus, Fontana: «Più di così la Regione non può fare». Spostamenti al 32%

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«Questa è l’ordinanza più restrittiva che si possa emanare nell’ambito delle competenze regionali, più di così non possiamo fare”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiega il punto al quale è arrivata l’asticella dei divieti per contrastare la diffusione del coronavirus. «L’unica strada – ha aggiunto il governatore – è far capire alla gente che deve rimanere a casa, al di là dei singoli provvedimenti, è il principale messaggio che dobbiamo lanciare».

I numeri. Il bollettino regionale arriverà nelle prossime ore, ma Fontana ha anticipato che «i dati sono in linea con quelli dei giorni scorsi». Tra le buone notizie ci sono l’arrivo di medici e infermieri da Cuba (sono attesi a Malpensa dopo le 18.00) e altro personale sanitario dalla Russia. E poi ancora: «alla chiamata rivolta in modo vibrante dalla Regione per la disponibilità di medici da altre Regioni hanno riposto in più di 1.500. Ci sentiremo con Boccia per iniziare a dare le nostre necessità».

Spostamenti. Rispetto a un giorno normale, sono il 32% i lombardi che si sono mossi all’interno della Regione. Il 17 marzo i dati forniti dalle compagnie telefoniche sugli spostamenti all’interno della regione indicavano l’andamento del movimento della popolazione poco sopra il 40%. «Ora si tratta di valutare cosa accadrà nei giorni feriali – ha sottolineato Fontana – martedì avremo i dati di lunedì, prevediamo che la mobilità scenderà molto».

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