10 C
Milano
26. 01. 2021 17:12

Coronavirus, dopo la variante inglese scoperta in Lombardia quella italiana

Scoperta una nuova mutazione del virus tutta italiana: c'è da preoccuparsi?

Più letti

Powercoders, quando l’integrazione passa attraverso la formazione: a Milano un’accademia per i rifugiati

Dopo Torino sbarca a Milano il progetto Powercoders. Si tratta di un'accademia di programmazione informatica riservata ai rifugiati perchè...

La “nuova” Giulia Molino si presenta: «La motivazione è tutto»

Giulia Molino è stata tra le protagoniste assolute dell'ultima edizione di Amici, conquistando il secondo posto. La pandemia le...

Cinque domande a Inoki: «Ho un sacco di cose da dire»

Torni dopo 6 anni con Medioego. Inoki non ce la faceva più a tenersi dentro le cose? «Assolutamente si. E...

Dopo la variante inglese ecco la variante italiana del Covid. La nuova mutazione è stata scoperta a Brescia e secondo gli esperti sarebbe circolata nel nostro paese già da agosto, quindi molto prima della “sorella” britannica.

Nuovo virus. La scoperta è arrivata per caso analizzando la situazione anomale di un paziente che era stato affetto dal virus la scorsa primavera. Anche dopo la guarigione, i tamponi effettuati da agosto in poi avevano dato sempre esito positivo. Così nel mese di novembre i medici hanno deciso di sequenziare il virus riscontrato nel paziente scoprendo la nuova variante.

covid variante italiana

La domanda principale è ovviamente se la nuova variante italiana resisterà al vaccino anti-Covid. «Teoricamente no – spiega Arnaldo Caruso, direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili di Brescia -. Il vaccino genera una risposta complessa verso tante aree della proteina Spike, per cui, anche se vi fossero alcuni anticorpi non in grado di riconoscere una zona mutata come quella in posizione 501 o 493, ce ne sarebbero sicuramente altri in grado di legarsi a porzioni non mutate della proteina. Il loro legame sarebbe sufficiente a impedire l’interazione tra Spike e recettore cellulare, anche solo per una sorta di “ingombro sterico” che gli anticorpi creerebbero sulla superficie del virus. In poco tempo avremo comunque una risposta certa a questa domanda» .

In breve

Powercoders, quando l’integrazione passa attraverso la formazione: a Milano un’accademia per i rifugiati

Dopo Torino sbarca a Milano il progetto Powercoders. Si tratta di un'accademia di programmazione informatica riservata ai rifugiati perchè...

Potrebbe interessarti