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22. 09. 2021 14:12

Critiche alle immagini stereotipate dell’app Immuni

Si accende una querelle sulle immagine utilizzate per l'app immuni: riprodurrebbero una versione stereotipata di uomo e donna

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Il lancio dell’app Immuni è stato seguito da nuove polemiche. Questa volta l’oggetto della discordia non è stato il pericolo di violazione della privacy o l’efficacia dell’app, ma il logo utilizzato. Le due icone riprodurrebbero lo stereotipo della donna madre e casalinga, e dell’uomo lavoratore.

Critiche dalla politica. Il caso è arrivato fino alle aule del Parlamento: sono numerosi i politici che hanno preso posizione sulla vicenda. «Mentre l’uomo è impegnato, connesso, smartworker, la donna è solo madre con il pollice verde che cresce figli e piante – ha commentato la vicepresidente della Camera Mara Carfagna -. Mentre lui fa il medico, lei ha il Covid. Stereotipi offensivi ma, soprattutto, significativi di una concezione irreale e antieconomica delle donne italiane, che di sicuro crescono figli e piante ma sono anche lavoratrici o avrebbero diritto di esserlo».

Anche la ministra delle pari opportunità Elena Bonetti è intervenuta per chiedere una modifica del logo incriminato: «Ho scritto ieri alla ministra Pisano e mi ha subito rassicurato sul fatto che si sta lavorando a una modifica che sarà rilasciata entro breve».

Cambio immagine. Alla fine l’immagine è stata ribaltata. Adesso sulla schermata dell’app Immuni campeggiano una donna intentata a lavorare al pc e un uomo che culla il proprio figlio.

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