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22. 06. 2021 09:15

«Decreto Ristori»: si discutono gli aiuti per le categorie colpite dal Dpcm

In arrivo gli aiuti alle categorie colpite dal Dpcm: tutti i dettagli

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Durante la conferenza stampa di domenica scorsa il Premier Conte aveva annunciato che gli indennizzi per le categorie colpite dai nuovi provvedimenti erano già pronti. Oggi in Consiglio dei Ministri si deciderà come investire le risorse dedicate agli aiuti. La manovra dovrebbe essere di ben 4,5 miliardi di euro e secondo le indiscrezioni dovrebbe essere realizzata utilizzando i fondi di cassa e non i fondi europei.

Imu. La cancellazione della seconda rata dell’Imu, in scadenza il 16 dicembre, non dovrebbe riguardare solo le attività chiuse dal Dpcm, quindi palestre e piscine, ma anche bar e ristoranti.

L’operazione si aggirerebbe intorno ai 114 milioni di euro. Tuttavia si sta ancora discutendo per quanto riguarda coloro che non sono proprietari delle attività, ma le hanno in gestione. Si sta pensando ad un credito d’imposta, cioè uno sconto sulle tasse future, pari a tre mensilità.

Confermata poi la reintroduzione per un mese del reddito d’emergenza, l’aiuto per le persone in difficoltà che può arrivare fino a 800 euro, a seconda di quante persone ci sono in famiglia.

Cassa integrazione. Per le aziende in difficoltà previste nuove sei settimane di cassa integrazione che andrebbero a coprire le retribuzioni fino alla fine dell’anno, tenendo in considerazione che l’attuale cassa, già concessa con i precedenti decreti, scadrà a metà novembre.

La ministra Nunzia Di Catalfo spinge per l’estensione a 10 settimane, ma in Consiglio dei Ministri sembra prevalere la linea della gradualità.

Contributi a fondo perduto. Il ministro dell’economia Gualtieri ha annunciato che già l’11 novembre dovrebbero arrivare i contributi a fondo perduto. Si parla di un tetto massimo  di 150.000 euro che verrà versato per aziende e liberi professionisti in difficoltà.

I contributi verranno versati direttamente sul conto corrente degli interessati, i quali, se avranno già usufruito dei precedenti bonus, riceveranno la somma senza la necessità di alcuna richiesta.

Bar e ristoranti. Sul tavolo dei consigli dei Ministri c’è la proposta di un ristoro del fatturato per i bar pari al 100%. La quota salirebbe al 150% per i ristoranti, mentre al 200% per quelle attività costrette a chiudere come palestre e piscine. Si vocifera di un ristoro al 400% per tutte quelle attività che non hanno più riaperto dopo il lockdown. I grandi esclusi da questo provvedimento sarebbero invece gli hotel.

 

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