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18. 09. 2021 00:51

Nove anni fa il discorso di Mario Draghi che salvo l’Europa: “Whatever it takes”

Il 26 luglio del 2012 il discorso che risultò uno spartiacque per il cammino dell'Europa

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Era esattamente il 26 luglio 2012 quando l’attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi, all’epoca presidente della Bce, pronunciò il suo discorso più famoso destinato ad entrare nella storia.

Mario Draghi: “Whatever it takes”

Di quelle parole resta indelebile il passaggio “whatever it takes” che può essere tradotto con il nostrano “ad ogni costo”. Un’espressione ormai così celebre da essere entrata anche nell’enciclopedia Treccani che la definisce così: “Il «Whatever it takes» apre nella politica europea un altro orizzonte che non aveva precedenti. […] Da quel momento, si può dire che l’Europa diventi l’Europa di Mario Draghi. A posteriori, lo riconoscono sia gli estimatori, sia i detrattori”.

La Treccani definisce Mario Draghi anche come “il più importante uomo di stato europeo nell’ultimo decennio”. Nel 2012 molti paesi dell’euro zona attraversavano una difficile congiuntura economica, ed alcuni come la Grecia, erano sull’orlo del default. Con il celebre discorso l’attuale premier dichiarò che avrebbe fatto tutto il possibile per salvare l’Euro e che fosse convinto di riuscire nel suo intento.

Effettivamente così fu varando importanti riforme fiscali come ad esempio l’innovativo quantitative easing, cioè un’iniezione di liquidità nel sistema bancario europeo grazie all’acquisto, da parte della Bce, di azioni, obbligazioni e titoli di Stato. Dopo quel discorso lo spread passo in un solo giorno da 520 a 473.

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